Guardia di Finanza recupera 20 milioni di euro nel teramano

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Le Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Tributaria hanno fatto luce su alcune operazioni illecite di una importante impresa teramana.

L'azienda, (di cui non viene fornito il nome da parte degli inquirenti) operante a livello internazionale ed affiliata ad una multinazionale estera, avrebbe generato un’elusione fiscale con la proposta di recupero a tassazione di base imponibile pari a 20 milioni di Euro.

L'artificioso e complesso meccanismo elusivo sarebbe stato sviluppato attraverso una serie di atti societari tra loro collegati, posti in essere tra la società verificata e la propria controllante di diritto estero. Attraverso l’interposizione giuridica di un terzo soggetto economico, espressione del medesimo gruppo societario, venivano dissimulate operazioni gestionali rilevanti agli effetti fiscali, ponendo in essere diversi negozi giuridici del tutto privi di valide ragioni economiche, se non addirittura antieconomici, al solo fine di aggirare la norma fiscale, ottenendo effetti erariali vantaggiosi per entrambe le parti interessate, comportanti un minor gettito fiscale (sopravvenienza attiva non tassabile per la società teramana e perdita fiscalmente rilevante per la sua controllante estera).

La Guardia di Finanza ha, quindi, proceduto alla riqualificazione e alla rettifica, in materia di imposizione sui redditi, di tutte le operazioni societarie, procedendo, in particolare, al recupero a tassazione di materia imponibile per quasi 20 milioni di euro non dichiarata dalla società italiana per l’anno d’imposta 2005.

08/11/2010 16.27