Collegi elettorali, sindaci Val Vibrata contro la ridefinizione

Alessandro Biancardi

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TERAMO. I sindaci dell'Unione di Comuni Val Vibrata che raggruppa dodici comuni teramani chiedono alla Provincia di Teramo di ritirare la proposta di ridefinizione dei collegi elettorali.

«Non entriamo tecnicamente nel merito della proposta formulata dalla giunta provinciale - dicono i sindaci di centrosinistra e di centrodestra - critichiamo pero' il modo di operare della stessa giunta che ha elaborato il testo senza alcuna forma di concertazione con le amministrazioni locali».

Intanto è stato protocollato in Provincia, dal Consigliere provinciale de Il Popolo della Libertà, Etelwardo Sigismondi, un ordine del giorno per chiedere al Ministero dell’Interno la rimodulazione delle tabelle delle circoscrizioni dei collegi uninominali provinciali alla luce dei dati del Censimento 2011.

La  legge  23  dicembre  2009,  n.  191 all’art. 2 comma 184, infatti, stabilisce la riduzione del 20 % del numero dei Consiglieri comunali e provinciali.

Questo ha comportato la consequenziale ridefinizione delle circoscrizioni dei collegi provinciali.

«La rielaborazione proposta dall'Ufficio territoriale del Governo di Chieti – ha spiegato Sigismondi – sulla quale la Provincia ha espresso parere favorevole sentita la conferenza dei Capigruppo, ha tenuto conto, così come stabilito dalla legge, dei dati del censimento 2001. Rispetto a tali dati però – ha proseguito il consigliere provinciale del Pdl – alcuni Comuni della Provincia  di Chieti, specie nella fascia costiera, hanno registrato notevoli scostamenti del dato demografico. Ad esempio, il Comune di Vasto, dai 35.362 abitanti del 2001, è passato ai 40.182 attuali».

Tale rimodulazione potrebbe non garantire, quindi, una reale corrispondenza all'attuale consistenza demografica dei collegi elettorali previsti.

«Anche la Giunta provinciale di Chieti», fa presente Sigismondi, «nella delibera 223 del 25/10/2010, nell’esprimere il proprio parere in ordine alla rideterminazione, si è riservata la possibilità di proporre all'Ufficio territoriale del Governo di Chieti, la revisione della ridefinizione dei collegi alla luce del nuovo censimento. In passato – ha ricordato il consigliere - si è già verificato che, successivamente a nuove rilevazioni statistiche della popolazione, il Ministero degli Interni ha disposto la rimodulazione delle circoscrizioni provinciali. Ritengo quindi indispensabile, sull’argomento – ha concluso l’esponente di centrodestra  - un pronunciamento anche del Consiglio provinciale per ribadire la necessità di una revisione dei collegi provinciali sulla scorta dei nuovi dati sulla popolazione che emergeranno dal censimento 2011 al fine di verificare eventuali scostamenti demografici e garantire una omogeneità strutturale geo-economico-sociale degli stessi».

05/11/10 11.07