Badante etiope uccisa a Teramo

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Una donna etiope è stata uccisa a Teramo. Il suo corpo è stato trovato nella soffitta di un condominio, in via Pannella.*DUE MORTI IN ABITAZIONE DELL'AQUILANO PER MONOSSIDO CARBONIO

 

 

Potrebbero essere stati dei motivi economici legati al lavoro - è una delle ipotesi seguite dai carabinieri - a trasformare in un'assassina una badante etiope che solo il giorno prima, con l'aiuto di un vicino di casa, aveva salvato dalle fiamme, ma soprattutto dal fumo, l'anziana donna che assisteva, portandola su una sedia a rotelle giù dalle scale di un condominio teramano.

Una donna di cui fidarsi, avevano pensato ieri i coinquilini dello stabile dove erano intervenuti anche i vigili del fuoco dichiarando l'appartamento inagibile, soprattutto per i danni all'impianto elettrico.

Oggi però gli investigatori la ritengono responsabile dell'omicidio di Gabriela Baire, 62 anni, una donna eritrea molto conosciuta in città, dove viveva da anni, e molto stimata tra i suoi connazionali, il cui corpo è stato trovato ieri pomeriggio nel sottotetto dello stesso stabile, in via Pannella.

Per quella che si presume l'assassina - i carabinieri non hanno reso noto il nome - c'é un provvedimento di fermo per omicidio.

Le è stato notificato nell'ospedale di Giulianova dove è ricoverata da ieri sera, dopo avere ingerito della varechina.

Una piccola quantità, perché le sue condizioni non sembrano critiche. Gabriela Baire, anche lei badante, in alcuni giorni l'aiutava qualche ora ad accudire l'anziana che viveva nell'appartamento, una donna che ha già compiuto cento anni.

Gli investigatori, le cui indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Davide Rosati, sembrano ritenere che sia avvenuto così anche ieri, quando le due donne avrebbero finito per litigare.

Probabilmente non in casa, ma appartate nel sottotetto dove nel pomeriggio di ieri la vittima è stata trovata dai carabinieri - allertati da fratello e amici che non la vedevano da ieri - a faccia in giù, colpita varie volte in viso e sulla testa, probabilmente con un tubo in ferro trovato sul posto.

Proprio il giorno prima, nell'appartamento dove Gabriella Baire aiutava ogni tanto l'anziana e l'altra badante, era scoppiato un principio di incendio in una veranda che aveva reso indispensabile l'intervento dei Vigili del Fuoco. Secondo quanto si è appreso finora, i vigili domate le fiamme avevano dichiarato l'appartamento inagibile: l'anziana era stata trasferita da alcuni parenti e la badante che l'assisteva era stata ricoverata nell'ospedale.

25/10/2010 9.39

CONFESSIONI AD UNA AMICA, LA CHIAVE DELLA SVOLTA?

T.L.A. è stata trasferita nel carcere di Teramo, dall'ospedale di Giulianova dove era ricoverata. Il pm Davide Rosati contesta l'omicidio volontario, per aver ucciso a colpi di spranga la collega. Tra le ipotesi avanzate dagli investigatori, il movente del furioso litigio scoppiato tra le due e del successivo delitto potrebbe essere nei motivi di lavoro ed economici: la sospettata forse temeva che la Baire volesse sostituirla nel rapporto di assistenza con l'anziana invalida e per questo sottrarle una fonte di sostentamento. Da quanto si apprende la donna avrebbe fatto della confidenza del delitto ad una sua amica e questa avrebbe poi riferito tutto ai carabinieri del reparto operativo di Teramo.

Nel pomeriggio di oggi all'obitorio dell'ospedale di Teramo il medico legale Giuseppe Sciarra terrà un'ispezione cadaverica, mentre l'autopsia non sarà eseguita prima di domani pomeriggio. .

25/10/10 14.32

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DUE MORTI IN ABITAZIONE DELL'AQUILANO PER MONOSSIDO CARBONIO 

LUCOLI. Le esalazioni di monossido di carbonio sprigionate da un vecchio braciere usato per scaldarsi hanno ucciso nella notte due uomini in un'abitazione di Lucoli. Le vittime sono due indiani di 55 e 58 anni, in regola con il permesso di soggiorno, che lavoravano nella panetteria del paese. L'allarme è stato dato un terzo straniero che viveva con i due in un appartamento adiacente alla canonica della parrocchia del paese, in località Sant'Andrea, non lontano dalle stazioni sciistiche di Campo Felice.

Sul posto e' intervenuto il personale medico del 118 che non ha potuto far altro che constatare il decesso dei due. L'indagine è affidata ai carabinieri della stazione di Lucoli.

Se si fosse trattato semplicemente di un guasto del braciera probabilmente i due non si sono nemmeno accorti di quello che stava accadendo.

25/10/2010 9.40