Prostituzione e taglio alberi: Di Paolo, «no a strumentalizzazioni»

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Sulla situazione di degrado sociale ed ambientale lungo la strada della Bonifica del Tronto, interviene nuovamente l'assessore ai Lavori pubblici, Angelo Di Paolo.

Nei giorni scorsi le associazioni ambientaliste hanno denunciato l'avvio del taglio degli alberi e la notizia ha fatto il giro d'Europa (è finito anche sul britannico The Guardian).

«Innanzitutto - ha detto Di Paolo - vorrei evidenziare che su sollecitazione dei sindaci di tutti i Comuni interessati emerge con forza, senza distinzioni di appartenenza territoriale o politica, la necessità di elaborare strategie utili al ripristino di una situazione di legalità su un territorio ove il fenomeno della prostituzione rappresenta un profondo vulnus nella qualità della vita e nella fruibilità dei luoghi da parte dei cittadini. Tengo a precisare - ha continuato l'assessore - che la Questura, sotto il coordinamento del Prefetto, è senz'altro l'organo istituzionalmente preposto a coordinare e disciplinare le azioni sul fronte della sicurezza dei cittadini. Come assessore regionale sono certo che sia un mio preciso dovere mettermi a disposizione di chi ha la pesante responsabilità di garantire la sicurezza di un territorio. Infatti, da oltre un anno la Questura ha elaborato una strategia operativa tesa a rimuovere ricettacoli o alcove improvvisate nella vegetazione utili per l'esercizio della prostituzione. La riunione, a cui la stampa ha dato risalto, è l'ultima di una serie di azioni, comunicazioni, incontri che l'organo statale preposto alla sicurezza ha posto in essere. Fra le azioni operative da mettere in campo è stata individuata anche la necessità di ridurre la vegetazione lungo la strada ma il riferimento è alla vegetazione spontanea, cioè rovi e sterpaglie. Ritengo disdicevole, altresì, che azioni di ordinaria amministrazione siano confuse con azioni devastanti per il territorio. Da ultimo - ha concluso l'assessore - voglio soffermarmi ancora sul tema del taglio delle piante. Ho già spiegato, per quanto di mia competenza, alla presenza del Prefetto, del Questore, dei rappresentanti delle Forze dell'Ordine, fra cui il Comandante del Corpo Forestale di Teramo, dei Sindaci e del Consorzio di Bonifica, che tutte le iniziative da approntare, devono necessariamente seguire le procedure previste in campo ambientale, per la natura demaniale dei suoli (ove questa fosse tale) e in ragione della sicurezza idraulica. Analogo richiamo al rispetto delle normative vigenti, peraltro, era stato operato dai dipendenti degli uffici regionali di cui mi è attribuita la responsabilità. Pertanto ritengo infondate e ingiustificate le critiche rivoltemi che forse, a volte, hanno anche poco rispetto delle legittime aspettative dei cittadini dei Comuni interessati».

19/10/10 13.35