Alberi e prostitute, se ne parla a Ballarò...ma si sconfina nelle Marche

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Fa ancora discutere la notizia della strada provinciale del Tronto, protagonista degli ultimi giorni per una presunta volontà (smentita dal Comune di Controguerra ma rilanciata dal Wwf) di tagliare gli alberi per debellare il fenomeno della prostituzione.

MAURIZIO CROZZATERAMO. Fa ancora discutere la notizia della strada provinciale del Tronto, protagonista degli ultimi giorni per una presunta volontà (smentita dal Comune di Controguerra ma rilanciata dal Wwf) di tagliare gli alberi per debellare il fenomeno della prostituzione.

 

Ne avevamo parlato nei giorni scorsi con una serie di reazioni.  Ieri il caso è approdato a Ballarò, nel monologo del comico Maurizio Crozza, che ha parlato dell'episodio, ma ci ha inserito una svista geografica che ha fatto andare su tutte le furie la Provincia di Ascoli Piceno.

Perchè i vicini delle Marche non hanno gradito l'accostamento della città di San Benedetto del Tronto, «'perla' della Riviera delle Palme», alla strada Bonifica, «tristemente nota per essere luogo di prostituzione».

«C'é una meravigliosa notizia - aveva detto Crozza, in effetti confondendo le Marche con l'Abruzzo -, perché questo paese è veramente sorprendente. Non so se avete visto che in Abruzzo, dal momento che sulla strada provinciale di San Benedetto del Tronto ci sono le prostitute che poi si appartano con i clienti nel bosco, per stroncare la prostituzione la giunta regionale ha proposto di demolire il bosco».

 



 

Il vicepresidente della Provincia di Ascoli Piceno Pasqualino Piunti addebita quindi al comico «un'imperdonabile leggerezza». «Ha, infatti, accostato la città di San Benedetto del Tronto - gli scrive in una lettera - alla strada Bonifica, confondendo località geografica, provincia e perfino regione. La strada della Bonifica, tristemente nota per il fenomeno della prostituzione, non ha nulla a che spartire con la città di San Benedetto del Tronto che si trova nella regione Marche e nella provincia di Ascoli Piceno e che costituisce, fin dagli anni '50, uno degli emblemi del turismo balneare della riviera adriatica. Quindi, prima di fare dinanzi al grande pubblico televisivo sortite inappropriate e potenzialmente lesive dell'immagine di una comunità, la invito ad informarsi meglio a partire dalle nozioni geografiche».

«Come vicepresidente della Provincia di Ascoli Piceno e cittadino di San Benedetto, la invito nella prossima trasmissione di Ballarò - è la sollecitazione di Piunti - a rettificare quanto impropriamente affermato nel suo intervento comico e sono certo che, da persona corretta e sensibile, troverà le forme più appropriate per 'riparare' al suo infelice accostamento».

Ma anche in Abruzzo la polemica è ancora viva e l'assessore ai Lavori pubblici, Angelo di Paolo oggi assicura che la giunta regionale «non ha adottato nessun provvedimento, né ha in animo di farlo, circa il taglio di alberi lungo la bonifica del Tronto per eliminare il rifugio di prostitute e dei loro clienti».

«Chi afferma il contrario», continua l'assessore, «lo fa per generare disinformazione divulgando notizie prive di ogni fondamento. In questi giorni , appare davvero inquietante vedere come si riesca a diffondere informazioni incomplete, inesatte e fuorvianti solo per creare clamore».

Di Paolo spiega inoltre che nella riunione del 23 settembre, convocata dal questore di Teramo, alla presenza anche del prefetto, «si parlò di ordine e sicurezza pubblica e della necessità di un intervento di riqualificazione che avrebbe dovuto prevedere, tra l'altro, la rimozione di rovi ed erbacce ma mai si è parlato di taglio indiscriminato di piante ed alberi che è ben altra cosa. La verità è questa - ha concluso l'assessore - Chi sostiene diversamente e tira in ballo il governo regionale lo fa a scopi strumentali al solo fine di gettare fango su questa maggioranza manipolando una questione che sa essere di forte impatto sociale e di sicura risonanza»

13/10/2010 17.15


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