Carabinieri sventano una rapina a Roseto, in manette tre foggiani

Alessandro Biancardi

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ROSETO. Alle 13.20 di ieri una pattuglia di carabinieri di Giulianova ha sventato una rapina ai danni della Banca Unucredit di Roseto degli Abruzzi.*RAPINE, ARMI E PROSTITUZIONE, 5 ARRESTI IN TUTTO ABRUZZO

I militari, agli ordini del Luogotenente Antonio Longo, stavano rientrando a Giulinova, quando all'improvviso, passando davanti all’Istituto di Credito, hanno notato un uomo con indosso una parrucca che stava per entrare in banca, mentre un altro complice stava scendendo da una Fiat Punto indossando un passamontagna. All’interno dell’autovettura vi era un terzo complice, il 'palo', che si è accorto della presenza delle forze dell'ordine ed ha effettuato rapidamente un’inversione di marcia per allertare i complici.

I due sono subito montati a bordo dell'auto e sono fuggiti.

Ma la loro corsa è durata ben poco: i tre malviventi hanno imboccato una strada chiusa per lavori in corso. Immediatamente sono stati bloccati e sul posto sono arrivati in rinforzo altre autovetture dell’Arma di Giulianova e Roseto degli Abruzzi. Durante la fuga i malviventi avevano lanciato dai finestrini due passamontagna, recuperati dai militari grazie alla collaborazione di alcuni cittadini.

Nel corso della perquisizione sono stati rinvenuti 2 taglierini, 1 parrucca da donna, guanti in lattice e 2 protesi in gesso da indossare alla mano.

Proprio quest’ultimo “gadget” aveva una funzione particolare nel modus operandi utilizzato dai tre, così come accertato dagli inquirenti.

Le protesi servivano, infatti, ad eludere il metal detector situato all’ingresso dell’istituto di credito, anche perché era ben visibile una stecca in alluminio che normalmente viene utilizzata per tenere fermo l’arto lesionato, in modo da ingannare gli impiegati ad aprire le bussole all’ingresso ed anche per nascondere i taglierini.

In più i tre indossavano diversi capi di abbigliamento, due paia di pantaloni e più di una maglia, in modo da poter cambiare l’abito in pochi istanti ed eludere eventuali ricerche successive alla rapina che avessero come elemento di riconoscimento proprio i capi di abbigliamento.

I tre arrestati sono Mattero Americo, 24 anni, Gerardo Seccia 26 anni e Giuseppe Americo 19 anni, tutti originari e residenti a Cerignola. Nel corso delle contestazioni mosse i tre hanno fornito versioni discordanti, affermando che si trovavano a Roseto per acquistare un automezzo.

Dopo gli accertamenti di rito sono stati trasferiti nel carcere di Teramo a disposizione dell'autorità giudiziaria in quanto accusati di concorso in tentata rapina e porto abusivo di armi bianche.

Adesso i Carabinieri stanno effettuando i necessari riscontri per verificare la responsabilità dei tre in altre rapine effettuate di recente nella provincia di Teramo ed in quelle limitrofe.

13/10/10 12.02

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RAPINE, ARMI E PROSTITUZIONE, 5 ARRESTI IN TUTTO ABRUZZO

ABRUZZO. Due ventenni ed un diciassettenne, tutti con piccoli precedenti, sono stati arrestati nella tarda serata di ieri dagli agenti della Squadra Volanti della Questura di Pescara con l'accusa di rapina impropria nei confronti di quattro ragazze tra i 25 e i 30 anni.

I tre: Alessandro Medori, 20 anni, di Francavilla al Mare, Francesco Marino, 20 anni, di Chieti ed il minorenne residente anche lui a Francavilla al Mare, intorno alla mezzanotte e mezza di ieri, dopo aver notato le giovani che parlavano fra loro nei pressi di piazza Le Laudi le hanno aggredite alle spalle, tentando di rubare loro la borsa. L'aggressione si è concentrata in particolare su tre delle quattro ragazze. Due di loro sono riuscite ad evitare il borseggio, una cadendo e l'altra inseguendo l'aggressore e recuperando i suoi effetti personali, non è andata invece così per la terza giovane.

La sua borsa, contentente 170 euro di telefonino, è stata comunque recuperata pochi minuti dopo dalla polizia.

A Montesilvano, invece, nuova misura cautelare per Francesco Bersano, il 45enne gia' finito in carcere a Pescara (dove e' detenuto dal mese di giugno) per traffico e detenzione illecita di armi. Il nuovo provvedimento riguarda l'acquisto fraudolento di due pistole, avvenuto a settembre 2009, quando Bersano ha comprato le armi, dopo una trattaiva avvenuta su internet, da un cittadino di Forli' al quale ha presentato una licenza di porto d'armi, la patente di guida e il codice fiscale contraffatti, usando il nome di Antonio Rossi. A notificare la misura cautelare sono stati i carabinieri della compagnia di Copparo (Ferrara), in collaborazione con quelli di Montesilvano mentre le indagini sono state condotte dai carabinieri della stazione di Ro Ferrarese con i colleghi del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Venezia e della Compagnia di Montesilvano.

L'operazione, denominata "Mister cinque atto secondo", è stata promossa su disposizione del gip del Tribunale di Forli', Luisa Del Bianco, e segue una prima operazione condotta nei confronti della stessa persona. A giugno, infatti, Bersano era stato già raggiunto da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip presso il Tribunale di Venezia, Antonio Liguori, per una serie di episodi simili di cui l'uomo si sarebbe reso responsabile a Forlì.

I carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Alba Adriatica hanno arrestato, invece, un uomo di Alba Adriatica, accusato di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Secondo quanto si è appreso nell'abitazione i militari avrebbero accertato lo svolgimento di incontri a pagamento tra prostitute e clienti. Da qui il provvedimento eseguito all'alba di oggi nei confronti del proprietario dell'immobile con contestuale sequestro dell'appartamento.  

13/10/2010 13.50