Comunità Montana Cermignano, «lavoratori coop da 4 mesi senza stipendio»

Alessandro Biancardi

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TERAMO La Comunità Montana di Cermignano non paga le cooperative che svolgono i servizi e i loro lavoratori dipendenti sono senza stipendio da 4 mesi.
 

La denuncia arriva da Fp Cgil Teramo secondo la quale le responsabilità si rimbalzano tra Comunità Montana, comuni associati e Regione Abruzzo, ma intanto gli operatori continuano a lavorare senza stipendio.

«Di questo passo», denuncia il sindacato, «si avvicina il rischio del blocco dei servizi perché i lavoratori sono esausti ed esasperati».

Lo dimostra la delegazione di lavoratori che in occasione della conferenza dei servizi dei sindaci dei comuni associati alla Comunità Montana di Cermignano ha presidiato l’incontro chiedendo risposte in merito alla mancata erogazione degli stipendi. I sindaci hanno risposto loro che le somme loro spettanti e dovute per i servizi affidati alla Comunità Montana sono già state totalmente versate fino a coprire i servizi per tutto il mese di settembre 2010 e si sono impegnati a versare le rimanenti risorse di loro spettanza per i mesi da ottobre a dicembre.

«Sarebbe la Regione Abruzzo, quindi», cerca di ricostruire la Fp Cgil, «a non onorare gli impegni che si è assunta approvando i piani sociali di zona mettendo così in discussione diritti certi: quelli degli assistiti che potrebbero non avere garantito il servizio e quelli dei lavoratori che continuano a prestare attività senza stipendio. L’attendismo e la mancanza di una decisione da parte della Regione, poi, diventano un problema insormontabile anche per le piccole cooperative che non riescono a sostenere economicamente i ritardi dell’Ente pubblico e potrebbero essere costrette ad uscire dal mercato».

Problemi che potrebbero, se non risolti con celerità, indurre la Federazione a coinvolgere anche il Prefetto di Teramo per le difficoltà che si verrebbero a determinare a causa di un probabile blocco dei servizi.

«A tutela dei lavoratori coinvolti e dei cittadini che non potrebbero non avere più i servizi garantiti», chiude il sindacato, «si chiede al presidente Chiodi e all’assessore regionale Paolo Gatti l’urgente convocazione del tavolo di confronto con le Organizzazioni sindacali e di far procedere all’immediato pagamento delle spettanze».

13/10/2010 9.21