Rifiuti, Roseto: nascono i comitati di quartiere per il 'porta a porta'

Alessandro Biancardi

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ROSETO. Il Movimento Città per Vivere di Roseto ha proposto la costituzione dei Comitati di Quartiere per effettuare la raccolta differenziata e “porta a porta” dei rifiuti.

 

 

La proposta, dopo un approfondito dibattito nel merito e nel metodo, è stata accolta ed ogni cittadino presente ha sottoscritto un “atto costitutivo” del primo Comitato comunale che nei prossimi giorni avvierà la raccolta delle adesioni in ogni quartiere e frazione per far partire da subito la raccolta “porta a porta” dei rifiuti solidi urbani e ridurre il costo della Tarsu.

La tariffa, ricorda l'ex parlamentare Pio Rapagnà «è ingiustificatamente e unilateralmente stata aumentata del 60% nel 2007 dalla attuale amministrazione comunale la quale ha proceduto ad un nuovo ulteriore ingiustificabile aumento del 36%, con Delibera di Giunta n. 75 del 30 giugno 2010, con effetto retroattivo al 1° gennaio 2010, con la motivazione di dovere procedere ad ogni costo alla copertura integrale dei costi del Cirsu, della Sogesa e dello stesso Comune di Roseto, pari ad una spesa iniziale  di 4.481.278,52 Euro per ogni anno, in base alla tariffa di 170 Euro per ogni Tonnellata di rifiuti conferiti in discarica, rispetto ai 110 Euro a Tonnellata dell'anno precedente».

Con altra distinta ma contestuale Delibera la Giunta Comunale ha approvato un cosiddetto “progetto definitivo” per l'attuazione del “porta a porta”: «gli eventi di questi giorni», continua Rapagnà, «hanno dimostrato con i fatti che la raccolta differenziata “porta a porta”, annunciata e promessa sin dal 2007, non è affatto iniziata, con grave danno economico per tutte le famiglie».

Il Movimento Città per Vivere di Roseto invita dunque i cittadini a prepararsi adeguatamente per iniziare da subito a praticare il “porta a porta” dove è già possibile e per fare in modo che il tentativo riesca alla perfezione come già accade in diversi Comuni virtuosi.

Per questo il “Comitato per il porta a porta” si recherà presso il sito del Cirsu e della Sogesa in località Grasciano di Notaresco «per verificare e constatare lo stato di efficienza e l'effettivo attuale funzionamento del polo tecnologico, della “Piattaforma polifunzionale” di riciclaggio e smaltimento che il Cirsu ha affidato in gestione alla Sogesa e che dovrebbe consistere, rispettivamente, in un trattamento dei Rifiuti Solidi Urbani e assimilati, la produzione di “compost di qualità” e nel recupero di frazioni secche ed imballaggi, nella maggior parte per la vendita e in parte minore da conferire nella discarica “di appoggio” di I^ Categoria».

Il Comitato, con una prima iniziativa simbolica, conferirà direttamente e “brevi manu” alla Sogesa un certo numero di appositi sacchetti contenenti rifiuti organici umidi ottenuti con la raccolta differenziata casalinga, e chiederà di effettuare una verifica sul funzionamento o meno della linea di compostaggio di rifiuti organici selezionati, con produzione di ammendanti di grande quantità.

«Solo se funziona tale linea», chiude Rapagnà, «è possibile attuare una primo tentativo di raccolta porta a porta nel Comune di Roseto.

13/10/2010 9.20