Costi raccolta rifiuti e smaltimento. Mastromauro: «a Giulianova costi inferiori»

Alessandro Biancardi

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GIULIANOVA. «Massimo rispetto per la Te.Am. e per il suo presidente. Però bisogna dire che la polemica è del tutto fuori luogo, anzi è assolutamente artificiosa non avendo alcun fondamento».


Il sindaco Francesco Mastromauro replica alle affermazioni critiche di Fernando Cantagalli, presidente della Teramo Ambiente, ma anche a quelle rivoltegli dal consigliere Gianluca Antelli e da “Progresso Giuliese” che, sulla base dei rilievi dello stesso Cantagalli, hanno accusato il primo cittadino di scelte poco oculate nell'affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti alla Ecologica Sangro, sostenendo la maggiore economicità del servizio qualora fosse stato affidato alla Te.Am.
«Le affermazioni, quelle di Cantagalli e le altre fotocopia del consigliere Antelli e di Progresso Giuliese, che si sono adagiati supinamente ed acriticamente sui rilievi del presidente della TEAM pensando di cogliermi in fallo, possono essere facilmente smontate. Cifre alla mano».
Secondo il sindaco, che si basa sui dati del bilancio 2011 del Comune di Teramo riferibili alla TIA, la Tariffa di Igiene Ambientale utilizzata nel capoluogo di provincia, la spesa a carico dei teramani sarebbe molto più alta, relativamente ai servizi di raccolta e smaltimento rifiuti, rispetto a quella dei giuliesi. «Il costo a Teramo è infatti di 216,76 euro ad abitante contro i 183,84 euro per Giulianova, per una differenza di 32,92 euro. Ciò si deduce dividendo il costo totale per numero di abitanti, secondo i dati demografici ISTAT al 31 dicembre 2010. A Teramo il costo è infatti di 11.923.100 euro per 55.004 abitanti, mentre a Giulianova è di 4.321.335 euro, somma comprensiva, va detto, dello smaltimento per la frazione sia indifferenziata che differenziata, della cernita di plastica e lattine e dello spazzamento, per 23.505 abitanti. Questo è il dato più rilevante che smentisce quanto afferma il presidente Cantagalli e le critiche clonate di Antelli e Progresso Giuliese. Ma c'è altro», aggiunge Mastromauro. «I costi a Giulianova sono più contenuti anche rispetto a Roseto degli Abruzzi, comune ricompreso nel CIRSU e dove, a differenza di noi, non si pratica il porta a porta. A Roseto il cittadino paga 2,807 euro a metro quadro, a Giulianova invece il costo è di 2,128 euro sempre a metro quadro. Pare poco? Non direi, perché chi ha un appartamento di 125 metri quadrati a Giulianova risparmia ogni anno 84,875 euro. E di questi tempi è un piccolo gruzzolo che fa comodo avere in tasca. Basterebbe già questo», prosegue il primo cittadino, «però voglio aggiungere ancora un paio di notazioni, credo assai rilevanti e meditabili. Intanto a Teramo la TIA è aumentata del 28% nel 2010 e di un ulteriore 14% nel 2011, senza la possibilità, come ha dichiarato proprio Cantagalli ad un quotidiano locale il 15 ottobre dello scorso anno, che nel 2012 possa diminuire, mentre a Giulianova la TARSU non ha avuto alcun aumento. In secondo luogo il presidente Cantagalli non dice e non ha detto – continua il sindaco – che il 49% del capitale della TEAM, corrispondente alla quota, sequestrata, del socio privato, è ora in mano a un commissario giudiziale nominato dal Tribunale di Catanzaro. E non dice né ha detto come il Garante della Concorrenza e del Mercato nel marzo 2011 abbia bacchettato il Comune di Teramo evidenziando le distorsioni concorrenziali riconducibili alla proroga del servizio alla TEAM per ulteriori 5 anni, in contrasto con la normativa di riferimento. Quanto all'ordinanza firmata dal sottoscritto, ai requisiti che deve possedere e che sono stati rispettati, ed alle ragioni per cui è stata posta in essere, credo di aver già detto abbastanza e quindi trovo superfluo tornarci sopra. Ma, volendo, su questa e su altre questioni”, conclude Mastromauro, “sono sempre disponibile a tornare».

14/01/2012 09:04