Ospedale San Liberatore, il sindaco di Atri incontra Chiodi

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Il nuovo atto aziendale della Asl e la tutela di alcuni servizi e raparti sono stati al centro di un incontro, mercoledì scorso a Teramo, tra il primo cittadino Gabriele Astolfi ed il commissario straordinario per la Sanità Gianni Chiodi.


Il sindaco ha, nel pomeriggio stesso, convocato una riunione del Comitato Sanità cittadino, nel quale sono stati discussi i vari aspetti relativi alla proposta di Atto Aziendale della Asl.
«Il nuovo atto presenta alcune criticità che abbiamo sottoposto all’attenzione del governatore Chiodi e dello stesso direttore generale Giustino Varrassi, ma va detto che nel complesso non va a penalizzare la nostra struttura, che mantiene la sua vocazione chirurgica e le sei unità operative complesse di base», sottolinea Astolfi. Due sono i punti sui quali è stata focalizzata l’attenzione: il reparto di Urologia e la situazione del reparto di Psichiatria. Nello specifico è stata avanzata formalmente la richiesta che l’Urologia rimanga a pieno regime H 24, quindi con possibilità di ricoveri ordinari, anche alla luce del potenziamento dei macchinari previsto per il reparto, per il quale è prevista la dotazione di un litotritore, così come ribadito dallo stesso direttore generale Giustino Varrassi, che lo scorso 29 dicembre ha visitato l’unità e gli operatori.
Per quanto concerne la Psichiatria, la richiesta unanime del sindaco e del Comitato è quella che il servizio resti struttura semplice a valenza dipartimentale, a regime di h24 (e possibilità di ricoveri ordinari), a direzione universitaria, con una specializzazione in riabilitazione psicologica e trattamento della patologia Alzheimer.
«Si tratta di richieste volte a tutelare alcuni servizi, che trovano giustificazione nelle richieste provenienti dal territorio e dagli operatori, alle quali il presidente Chiodi ha fornito rassicurazioni e sulle quali si dovrà ora pronunciare il direttore generale Giustino Varrassi», conclude il primo cittadino.
Ed a proposito del nuovo assetto previsto dalla proposta di Atto Aziendale, il Comitato Sanità esprime pieno dissenso sulla trasformazione in Unità semplice a valenza dipartimentale del Reparto di Anestesia e Rianimazione.
Secondo l’organismo si tratta di una decisione «incomprensibile», che non tiene conto delle esigenze del territorio, del numero delle prestazioni chirurgiche e del fatto che il San Liberatore possiede il Punto nascita e la Pediatria, che vanno a giustificare la presenza nella struttura di tale importante servizio.
Il Comitato Sanità ha espresso, infine, la necessità di provvedere, «con la massima urgenza», all’acquisto dei macchinari obsoleti dei servizi di Endoscopia e Gastroenterologia, la cui situazione sta portando ad un notevole aumento dei tempi di attesa con disagi per i pazienti e per il territorio.
Il Comitato Sanità ha convocato la prossima riunione per mercoledì 18 gennaio, al fine di confrontarsi nuovamente su temi importantissimi per il San Liberatore.

13/01/2012 09:46