Michel Martone: il vice ministro che «vuol bene» all’università di Teramo

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Michel Martone è da sette anni professore ordinario di diritto all’università di Teramo, «da 20 anni appassionato di politica», dal 28 novembre viceministro del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

TERAMO. Michel Martone è da sette anni professore ordinario di diritto all’università di Teramo, «da 20 anni appassionato di politica», dal 28 novembre viceministro del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Chiamato nella nuova squadra di Monti, Martone preferisce alle mura di Palazzo Chigi, il calore e la semplicità di studenti e professori dell’Università di Teramo a cui resta legato «da stima e affetto», come si legge dalla lettera indirizzata oggi al rettore Rita Tranquilli Leali. Una sorta di ultimo ringraziamento

«I dodici anni  che ho trascorso in questa università», recita la lettera, «mi hanno consentito di conoscere la competenza di tanti colleghi, l’impegno del personale amministrativo ma soprattutto l’affetto e l’entusiasmo dei nostri studenti. Grazie a voi a Teramo mi sono sempre sentito a casa, una casa che mi mancherà adesso più che mai».

Parole di gratitudine che lasciano spazio a promesse. «Vi prometto che metterò tutto l’impegno e l’entusiasmo che ho (come vice ministro ndr)», conclude la lettera, «perché l’unico modo che conosco per costruire il futuro che meritiamo…è quello di rimboccarci le maniche e cominciare a lavorare». Poi la chiusa «Vi voglio bene. Grazie di cuore».

Una emotività quella di Martone lontana dal distacco tipico di docenti vecchio stampo. «Il mio habitat è l’università», scrive lui stesso dalle pagine del suo blog, definendosi «un grafomane che sfoga le proprie inquietudini scrivendo sui giornali, da Il Riformista a Il Sole 24 ore, e sulle riviste, da Zero a Formiche e Aspenia».

«Mi interesso di musica», si racconta, «da Jimy Hendrix a Kenny Arkana, cinema, da Elio Petri a Sophia Coppola, e libri, da Il Rosso e il nero a Armi, acciaio e malattie di Jared Diamond. A tutti consiglio Le lezioni americane di Italo Calvino.Quando sono di buonumore gioco a pallacanestro, quando sono di cattivo, scrivo: di egoismo generazionale, veto player, outsider, mal di merito, labirinti, da quello fiscale a quello della precarietà, castelli, fatti di leggi e ipocrisie, ma anche, quando c’è il sole, di bene comune, riforme, impegno, futuro e speranza».

Ma Martone non è solo questo. Nato a Nizza l’8 gennaio 1974 consegue la laurea con lode in giurisprudenza nel 1997 presso l'università degli studi Sapienza Università di Roma. Il suo curriculum è denso di esperienze accademiche e non. Nel 2005  diventa professore ordinario di diritto del lavoro presso la facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli studi di Teramo (dove, in precedenza, era professore associato, dal 2001 al 2005). Ricopre l’incarico da professore presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Roma, Luiss Guido Carli, insegna a Diritto del mercato del lavoro e Storia del movimento sindacale, presso la scuola di specializzazione in diritto sindacale del lavoro e della previdenza sociale dell’Università “La Sapienza”, Rapporti speciali di lavoro, presso il Master per  consulente d’impresa dell’Università di Roma III, e Storia del diritto, presso il corso di laurea in Scienze giuridiche dell’Università Lumsa.

Tra gli incarichi politici è consigliere giuridico del Ministro per la Pubblica Amministrazione e dell’Innovazione. Ha redatto, per conto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, il “Codice della partecipazione” ed è stato componente della Commissione scientifica per la semplificazione amministrativa e la riforma della disciplina del rapporto alle dipendenze della pubblica amministrazione oltre a ricoprire il ruolo di segretario della Commissione scientifica per la redazione di uno Statuto dei lavori  istituita, presso il Gabinetto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

11/01/2012 13:29