Teramo, la stazione ferroviaria arretra, avanzano progetti ambiziosi

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Un incontro proficuo che avrà l’effetto di liberare una vasta area pronta per l’edificazione. La stazione arretra, il cemento avanza.

TERAMO. Un incontro proficuo che avrà l’effetto di liberare una vasta area pronta per l’edificazione. La stazione arretra, il cemento avanza.

Ieri mattina l’incontro tra l’amministrazione comunale di Teramo e la direzione compartimentale di RFI, gruppo Ferrovie dello Stato. Oltre al Sindaco Maurizio Brucchi, per il Comune era presente l’assessore ai Lavori Pubblici Giorgio di Giovangiacomo, mentre per l’azienda dei trasporti è intervenuto l'ingegner Luciano Frittelli, direttore territoriale produzione di RFI Ancona, con il suo staff.

Presupposto dell’incontro è stata la presa d’atto dell’impossibilità di avviare il Programma STU (Società di Trasformazione Urbana), da anni in itinere, e quindi sono state valutate le azioni da intraprendere per riqualificare comunque l’area della Stazione ferroviaria di Teramo. L’intervento era stato espressamente richiesto dal Sindaco Maurizio Brucchi e, in esito alla sollecitazione, l’Ing. Frittelli ha presentato un progetto appositamente redatto dalle Ferrovie, che ridisegna per intero l’area.

Il progetto prevede un intervento articolato che prende le mosse dall’arretramento dell’arrivo dei treni; ciò permetterà di sistemare l’area di risulta mutandola in piazza urbana che si aprirà tra viale Crispi e  via dell’Aeroporto.

E’ poi prevista la realizzazione di una bretella tra le stesse via Aeroporto e viale Crispi, così come richiesto dai due comitati di quartiere della zona; ciò, anche in vista dello svincolo del Lotto Zero della Gammarana che, nei pressi avrà la sua uscita.

Nel progetto figura anche la creazione di un parcheggio per 120 posti-auto, opera già finanziata e con progetto esecutivo già redatto, per la quale debbono essere solo definiti i termini della convenzione tra le parti.

Il Sindaco Brucchi ha anche chiesto la rimozione del binario morto che è ora ancora posizionato, intervento che consentirà di riqualificare un’area più vasta dell’intera zona.

Il Pdl teramano esulta per il risultato raggiunto da Brucchi ma c’è anche chi non è poi così d’accordo sull’operazione che dovrà comunque essere sviscerata e analizzata nel dettaglio.

L’arretramento della stazione non è una buona notizia per la Confartigianato.   L’Abruzzo ha bisogno di grandi opere per cercare di uscire dalla profonda crisi che da tempo l’attanaglia», dice il presidente Luciano di Marzio, «e quale migliore occasione se non quella di proporre al Governo Nazionale la realizzazione di un collegamento diretto dell’Adriatico con il Tirreno attraverso reti di Alta Velocità ferroviaria in una tratta Teramo – Roma? Qualcuno sosterrà che si tratta di un progetto ambizioso, ma è ciò che serve a Teramo e all’Abruzzo per la loro crescita».

05/01/2012 17:17