Urbanistica, centrodestra contro Monticelli: «politica fallimentare»

Alessandro Biancardi

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PINETO. «Immobilismo generale, giunta monca e giochetti di basso profilo per aggrapparsi alla vana speranza di mantenere il potere».

 

E' duro il commento del Pdl, Club delle Libertà e Liberal Socialisti Abruzzo di Pineto sull'attività amministrativa del primo cittadino Luciano Monticelli. L'opposizione parla senza mezzi termini di «politica fallimentare» che avrebbe portato anche alla «sospensione dell'ultimo consiglio per abbandono dell'aula dei vari componenti della maggioranza». Un fatto che evidenzierebbe «la lacerazione» interna alla giunta Monticelli, e confermerebbe «le forti dichiarazioni del dimissionato assessore all’urbanistica Ida Nardi».

Le mozioni, presentate da quest’ultima, erano volte a sollecitare temi importanti quali l’approvazione del Piano Agricolo, a sollecitare l’ufficio tecnico nella definizione delle numerose pratiche di condono edilizio che attualmente appaiono «come sospese in un limbo» e quella rivolta alla riapertura dei termini dell’avviso sindacale del 29.3.10 (componenti Comissione Programmi Complessi).

Tutte richieste che per la minoranza avrebbero creato problemi al centrosinistra «che manifesta, in fine, voto contrario tutte e tre le mozioni».

«Gli “affari” urbanistici sono il vero macigno di quest’amministrazione comunale», insiste il centrodestra.

«Le manovre politiche del sindaco hanno solo prodotto equilibri precari, l’attuale impossibilità di dare stabilità dopo oltre otto mesi di crisi non ha permesso a Monticelli di nominare il nuovo assessore all’urbanistica. La frantumazione, in pezzi sempre più piccoli, della maggioranza non accenna a placarsi, anzi diventa sempre più profonda e lacerante, con la crescente convinzione dell’opinione pubblica che le poltrone e i soldini contino più dei reali problemi pinetesi».

Lunedì scorso si doveva procedere alla discussione dell’ultima mozione rinviata per mancanza di numero legale nel precedente Consiglio Comunale, «invece si è assistito all’ennesimo teatrino», attacca il Pdl. «Infatti, il sindaco faticosamente è riuscito a costituire una apparente maggioranza a suon di telefonate dell’ultimo minuto. Questo conferma, se mai ce ne fosse bisogno, che l’amministrazione Monticelli è prigioniera delle scorribande dei vari gruppi di potere e/o comitati d’affari contro chi ha ancora il preminente interesse per la collettività e il desiderio di salvare il salvabile prima di essere travolti dalla crescente indignazione popolare. Monticelli nega l’evidenza e irresponsabilmente prosegue, con annebbiata lucidità, l’azione amministrativa».

 09/10/2010 11.53