Atri, «reparto di Psichiatria chiuso dal 1 gennaio». Sindaco di Pineto riscende in campo

Alessandro Biancardi

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ATRI. «Il Servizio psichiatrico di diagnosi e cura (Spdc) dell’ospedale San Liberatore di Atri sarà chiuso dal primo gennaio 2012».

Lo annunciano il sindaco di Pineto ed i consiglieri di opposizione del Comune di Atri. «Entro domani pazienti dimessi o trasferiti presso i presidi di Teramo o Giulianova».

La notizia, trapelata a ridosso del nuovo anno, è giunta al sindaco di Pineto che, Luciano Monticelli che, insieme ai consiglieri comunali Paolo Basilico, Gabriella Liberatore e Carmine Zippilli hanno chiesto spiegazioni al reparto. Da qui la doccia fredda:«il servizio psichiatrico di diagnosi e cura, (reparto di psichiatria) dove si effettuano trattamenti sanitari volontari e obbligatori cesserà l’ attività di ricovero per carenza di medici».

«Una decisione», dicono sindaco e consiglieri di minoranza di Atri, «arrivata dalla Direzione generale della Asl di Teramo con la firma del Direttore del Dipartimento di Salute Mentale del reparto, Francesco Saverio Moschetta. Oltre a stigmatizzare le modalità con cui simili decisioni vengono assunte a ridosso delle festività, approfittando della "distrazione" dei cittadini , esprimiamo la più totale disapprovazione per le motivazioni sottese al provvedimento perché compito di un Dirigente e' affrontare e gestire le criticità , non risolvere semplicemente con la chiusura».

Le vicende dei reparti di psichiatria, di Urologia e Utic dell’ospedale di Atri chiusi, riaperti, poi di nuovo chiusi sono vecchie. Il Consiglio di Stato,il 12 settembre scorso, accoglie il ricorso del sindaco di Pineto contro la chiusura dei reparti dell’ospedale ed emana una sospensiva ordinando riapertura. I reparti sono riaperti ma per poco. Già il 15 settembre, il direttore del Dipartimento Salute Mentale, Francesco Saverio Moschetta, richiede la sospensione dei ricoveri nel servizio per la diagnosi e la cura nel reparto di Psichiatria del San Liberatore di Atri per carenza di personale.

Immediata la reazione dell’opposizione atriana e del sindaco di Pineto, Luciano Monticelli che tramite l’avvocato Simone Dal Pozzo, inviano una diffida alla direzione generale della Asl e presentano ricorso contro il mancato rispetto dell’ordinanza di sospensiva. Definitiva sarà la pronuncia del Consiglio di Stato di ottobre che accoglie il ricorso del Comune di Pineto controfirmato dal sindaco Luciano Monticelli. Il reparto di Psichiatria viene riaperto dal manager Giustino Varrassi dopo le mobilitazioni di piazza a difesa dell’ospedale.

30/12/2011 18:55