Consiglio Provinciale. Respinta mozione Idv contro il petrolio

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Il Consiglio provinciale boccia con 10 voti contro 9.*ROSETO. RISERVA NATURALE DEL BORSACCHIO, RIDOTTO IL PERIMETRO

Respinta la mozione dell’Italia dei Valori che “invitava il Presidente a chiedere alla Regione Abruzzo una moratoria sul rilascio di permessi di ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi sino al raggiungimento degli obiettivi europei sul risparmio energetico e la modifica della legge regionale sul rilascio dei permessi”.

La mozione è stata illustrata dal consigliere Riccardo Mercante che nella premessa ha fatto riferimento a due specifiche richieste: quella della Medoilgas concernente l’attività di ricerca di idrocarburi gassosi in terraferma nei territori di Mosciano, Teramo, Cermignano, Cellino, Canzano, Castellalto, Notaresco, Bellante e quella, sempre a firma della Medoilgas, per la medesima attività in località Villa Mazzarosa di Roseto.

L’assessore all’ambiente, Francesco Marconi, ha chiarito che, per quanto riguarda le richieste:«non riguardano l’attività estrattiva ma quella di ricerca e che in ogni caso stiamo parlando di metano, un gas ritenuto per eccellenza quello più ecologico e meno inquinante. La Provincia, in questo caso, può solo valutare l’assoggettabilità alla Valutazione di impatto ambientale sulla base delle precise disposizioni delle leggi vigenti: una funzione tecnica, quindi, che deve rispettare i dettami legislativi. E in questi due specifici casi si è già espressa ritenendo che ambedue le richieste devono essere sottoposte alla valutazione di impatto ambientale».

Nel merito, l’assessore Marconi, ha spiegato la posizione della maggioranza: «Non ci pare corretto né utile porre un divieto generico e assoluto su questioni che invece vanno valutate scientificamente e tecnicamente di volta in volta, soprattutto perché la Regione Abruzzo, fra le prime in Italia e recependo specifiche richieste avanzate dalle quattro Province, ha regolamento questo tipo di attività limitandolo fortemente, tanto è vero che sin dall’inizio della legislatura non è stata autorizzata alcuna estrazione e lavorazione di idrocarburi liquidi».

Sull’argomento sono intervenuti numerosi consiglieri e fra gli altri, Renzo Di Sabatino, Ugo Nori, Giuseppe di Febo per la minoranza, tutti concordi nel sostenere l’opportunità di un voto unanime sulla moratoria e Flaviano Montebello per la maggioranza «siamo di fronte a qualcosa di già regolamentato con prescrizioni molto rigide».

Per Riccardo Mercante «su un argomento di questo genere, considerati i trascorsi di questo Consiglio che più volte ha affrontato l’argomento trovandosi d’accordo, si sarebbe potuti arrivare ad una votazione unanime anche perché sono certo che molti consiglieri anche di maggioranza la condividono: si vede che su questo voto pesa una regia regionale».

17/12/2011 08:55

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 ROSETO. RISERVA NATURALE DEL BORSACCHIO, RIDOTTO IL PERIMETRO

ROSETO. Pavone: «Noi la Riserva la faremo». Tornano i Consigli di quartiere dopo trenta anni di assenza.

Il Consiglio comunale, nella seduta di giovedì scorso ha approvato il regolamento per l’istituzione degli organismi di partecipazione a livello di quartiere. In totale sono otto gli ambiti individuali: 1) Campo a Mare, Santa Petronilla, Voltarrosto; 2) Casal Thaulero, S. Giovanni, S. Lucia; 3) Cologna Paese; 4) Cologna Spiaggia; 5) Montepagano; 6) Roseto capoluogo Nord; 7) Roseto capoluogo Centro; 8) Roseto capoluogo Sud.
Entro 60 giorni il Consiglio tornerà sull’argomento per nominare i componenti di ciascuno degli otto organismi che rimarranno in carica per tutta la durata del Consiglio Comunale.
I Consigli di quartiere hanno una funzione consultiva e propositiva, di collaborazione e di aggregazione, le riunioni sono pubbliche.
«E’ un altro obiettivo a cui tenevamo particolarmente e siamo molto soddisfatti di averlo raggiunto nei primi sei mesi di amministrazione – ha commenta il sindaco Enio Pavone - una delle proposte principali del nostro programma elettorale che guarda con molta attenzione alla partecipazione attiva dei cittadini alle decisioni che li riguardano».
Il Consiglio ha approvato a maggioranza la riperimetrazione della Riserva del Borsacchio con l’esclusione dell’area dell’Annunziata di Giulianova, il lungomare di Cologna Spiaggia, i campeggi a Nord di Roseto e Contrada Giammartino: «Le zone escluse sono già fortemente antropizzate – ha sottolineato il sindaco – ora questa espressione di volontà sarà trasmessa alla seconda Commissione del Consiglio Regionale che ha il potere di legiferare in merito e naturalmente ci auguriamo che l’atto venga recepito».

Al momento del voto la minoranza ha abbandonato l’aula: «ancora una volta il Pd si è comportato come Ponzio Pilato – ha sottolineato il primo cittadino e come in altre situazioni importanti, ad esempio la scelta di far diventare completamente pubblica la Sogesa, ha preferito non impegnarsi in alcun modo. È evidente che il Pd non sa decidere e continua a rimandare le scelte importanti per il futuro della città». In merito alle critiche del Comitato pro Riserva il sindaco è stato chiaro: «questa amministrazione la Riserva la vuole e la farà, al contrario di chi ne ha parlato per tanti anni senza poi dare seguito agli atti necessari. Noi vogliamo ripartire dalla riperimetrazione e poi velocemente passare alla definizione del Piano di assetto naturalistico e all’attivazione del Comitato di gestione. In questo atto abbiamo inserito anche la pista ciclabile tra Cologna e Roseto e agli ambientalisti voglio dire che questa è l’Amministrazione che farà la Riserva e anche le piste ciclabili». Nello scorso consiglio comunale di Roseto «purtroppo la voce del comitato spontaneo “Si alla Riserva No ai Petrolieri” formatosi dall’unione di gruppi politici , associazioni e liberi cittadini non è stata ascoltata», commentano i rappresentanti. «Una petizione firmata in soli tre giorni da oltre mille cittadini rosetani è stata ignorata insieme alle richieste che si portavano avanti. Sulle trivellazioni il consiglio e la giunta si sono espressi chiaramente in modo contrario e di questo siamo lieti, ma allo stesso tempo , ignorando le istanze di oltre mille residenti , ha approvato la proposta che ridisegna i confini della Riserva così come era
stata formulata in precedenza. La petizione chiaramente era contro questo progetto di riperimetrazione.
La riserva è il baluardo pratico e normativo per fermare l’avanzata petrolifera nel nostro territorio».
È stata pienamente condivisa invece la mozione consiliare presentata dalla maggioranza, contraria alla richiesta fatta dalla Medoilgas per la ricerca di idrocarburi gassosi sulla costa rosetana.
Il documento, votato all’unanimità, impegna il sindaco e il presidente del Consiglio ad attivare tutte le azioni idonee per impedire le operazioni della Medoilgas e di avviare ogni attività di coordinamento e collaborazione con gli altri comuni ed enti interessati per evitare ogni attività di perforazione e di registrazione sismica.

17/12/2011 08:53