Teramo, 23 dicembre antifascisti in piazza «per non dimenticare»

Alessandro Biancardi

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TERAMO. «Noi non dimentichiamo, non perdoniamo».

Parla così il gruppo Azione Antifascista Teramo che il 23 dicembre si riverserà alle ore 17.00 in Largo San Matteo (davanti la prefettura) a Teramo dando vita ad una manifestazione. Una data simbolo quella dell’antivigilia che ricorda quel tragico 23 dicembre 2009 quando tre ragazzi furono vittime di una quindicina di fascisti armati di coltelli all'ingresso di una discoteca vicino Teramo.

Si preannuncia una manifestazione da attenzionare perché non mancheranno slogan e cartelli contro  i sodali del gruppo avverso. In una nota si spiegano ragioni della manifestazioni e si inquadra il “nemico”. «La deriva autoritaria», così la chiamano, «ha portato nel nostro caso a misure cautelari, denunce e accuse di associazione a delinquere disposte dalla Procura e volte a fermarci». Ma loro vanno avanti e l’appuntamento in piazza ne è una prova. La manifestazione vedrà l’intervento di esponenti della cultura antifascista come Adriano Chiarelli autore del libro “Mala polizia”, Andrea De Marchis autore del “Manuale di Autodifesa Legale” e Italo Di Sabato responsabile nazionale osservatorio sulla repressione e familiari proseguirà ininterrotta.

Verso le 21.30 in poi i manifestanti si sposteranno all’Auditorium di Santa Maria Bitetto dove si terrà un concerto antifascista.

«L’agguato nella notte tra il 23 e il 24 dicembre 2009 all’esterno della discoteca Heaven, a Villa Pavone non si deve dimenticare», dice il gruppo antifascista. Quella notte nel parcheggio che si trova in prossimità del locale tre ragazzi, tutti studenti, in compagnia delle rispettive fidanzate erano appena arrivati, quando sono stati aggrediti da un gruppo di circa quindici giovani ultras. Prima parole grosse e poi una serie di fendenti. I tre ragazzi feriti, rimasti a terra furono immediatamente soccorsi dalle ambulanze del 118.

14/12/2011 14:27