Neonato sparito, l’accusa non ha dubbi: «Jason è stato ucciso dai genitori»

Alessandro Biancardi

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ASCOLI PICENO. I carabinieri di Ascoli Piceno hanno eseguito ieri un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Carlo Calvaresi, nei confronti di Denny Pruscino e sua moglie Katia Reginella.

Ai due viene contestata l’accusa di omicidio volontario aggravato in concorso e distruzione di cadavere. La vittima sarebbe il piccolo jason, il bambino misteriosamente scomparso e di cui non si hanno più tracce dalla scorsa estate.

Il magistrato ascolano ha accolto la richiesta della misura fatta dai pm Cinzia Piccioni e Carmine Pirozzoli. Secondo quanto reso noto dai carabinieri, le indagini hanno consentito di raggiungere il dato certo della morte del piccolo Jason non più come conseguenza di maltrattamenti ed abbandono (che portò Denny, padre adottivo, e Katia, la mamma naturale, in carcere lo scorso luglio), ma per omicidio volontario aggravato in concorso e distruzione di cadavere.

L'epoca della morte è stata collocata tra il 22 ed il 30 giugno 2011, arco temporale in cui il neonato non è stato più visto da conoscenti e parenti. Tra le fonti di prova, vi sono le testimonianze di alcuni compagni di cella di Pruscino che hanno raccolto il suo sfogo in un momento di cedimento. La misura cautelare fa riferimento alle aggravanti della crudeltà, consistita nel porre il piccolo Jason in un sacco di plastica mentre era ancora in vita e dei futili motivi (l'esigenza di far cessare il pianto di un bambino di appena cinquanta giorni). Nei prossimi giorni i due coniugi di Folignano compariranno davanti al gip Calvaresi per l'interrogatorio di garanzia.

Ad incastrare i due furono «intercettazioni agghiaccianti», come le avevano definite gli inquirenti. Tra le frasi captate da una 'pulce' piazzata nell'auto della coppia anche quella «finalmente ce ne siamo sbarazzati, siamo davvero due menti criminali».

Alla coppia erano stati già sottratti dal tribunale dei minori due bambini, un maschietto e una femminuccia. Entrambi, di 3 e 5 anni, sono praticamente invalidi. Il primo - sostengono i genitori - dopo essere scivolato mentre faceva il bagnetto, la bambina per un restringimento congenito della valvola tiroica, che le avrebbe causato problemi al cervello.

 03/12/2011 08:47