Pianta organica Provincia di Teramo, Fli contro Catarra

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Mentre i sindacati hanno presentato un ricorso al Tar contro la ristrutturazione della Provincia guidata da Walter Catarra Fli pone delle domande.

I quesiti riguardano ancora una volta l’organizzazione della pianta organica e le scelte operate. Se i dirigenti erano 14 ed oggi sono 7 (solo perchè gli altri 7 se ne sono volontariamente andati in pensione i in mobilità), perchè il presidente ha varato una riorganizzazione che prevede 11 posizioni dirigenziali?, chiede il coordinamento provinciale di Fli.

11 sono anche i settori, dei quali 7 diretti dai dirigenti in servizio, 1 affidato al segretario- direttore- dirigente, e 3 guidati ad interim da alcuni dirigenti. Secondo Futuro e Libertà la situazione sarebbe aggravata dal fatto che il presidente sapeva di non poter esperire alcun concorso per aver sforato i limiti di spesa legislativamente previsti per il personale, e quindi condannando i 3 settori più corposi a lunghe guide temporanee, con i conseguenti danni e disservizi.
Perchè Catarra, chiede ancora Fli, «che ha promesso mille volte in campagna elettorale che avrebbe eliminato la figura del direttore (già cassata dalla legge per i Comuni inferiori a centomila abitanti), ha poi deciso di rinominarne uno nuovo?» La risposta avanzata secondo la quale la sua nomina costerebbe meno rispetto alla precedente non viene presa per buona dai finiani.

«Il precedente direttore», analizza infatti Fli, prendeva sì un altissimo stipendio ma, essendo egli stesso dirigente, di fatto la spesa aggiuntiva per l'incarico direttoriale ammontava a meno di centomila euro, tanto quanto costa l'incarico aggiuntivo da Direttore dato da Catarra al Segretario Generale (55.000 euro + indennità di risultato + oneri riflessi).
4. Circa la riduzione di 1,2 milioni di euro delle spese di personale, secondo Fli si tratta «per oltre la metà» dei dirigenti pensionati o esodati in mobilità, e per il resto di pensionamenti di altro personale, «ma Catarra non dice di avere assunto 40 dipendenti amministrativi nella società Teramo Lavoro Srl, che sosteneva di avere costituito per salvaguardare il personale precario e professionalizzato già in servizio presso la Provincia».
Perplessità anche per l’abbondanza di elementi dello Staff: «64 unità sulla carta e 47 di fatto è l'entità dei dipendenti sottratti alla gestione dei dirigenti», commenta Fli, «ed inseriti nella gestione politica, perchè sia il capo di Gabinetto che il segretario- direttore generale sono di nomina presidenziale, e questa è la violazione di legge lamentata dai sindacati nel ricorso al TAR. E non è una attenuante ma un'aggravante il fatto che nello Staff siano ricompresi i 19 dipendenti della Biblioteca, perchè in nessun Ente del mondo questo sarebbe anche solo pensabile, e Catarra non ha mai spiegato perchè abbia messo sotto la direzione politica un Settore così importante per i servizi che rende ai cittadini».

30/11/2011 11:55