San Benedetto, centro stoccaggio gas. «Maggioranza contraria a parole, favorevole nei fatti»

Alessandro Biancardi

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO. La maggioranza comunale vuole o non vuole il centro di stoccaggio gas?

Il clima è rovente  a San Benedetto del Tronto dove il progetto  di un mega centro di gas naturale della società Gas Plus Storage tra la Salaria la linea ferroviaria San Benedetto-Ascoli e un tratto dell’autostrada A14 su un’area di 10.000 metri quadri, sta spaccando in due la politica.

 

 La questione interessa anche il vicino Abruzzo (Val Vibrata) per ora, immobile. Settimio Ferranti del comitato “Dalla parte giusta” dice che l’Abruzzo «non sarebbe stato interpellato, i sindaci di frontiera non hanno avuto comunicazioni al riguardo ed i tempi per presentare osservazioni alla Regione Marche sono ristretti». A San Benedetto, invece, da una parte c’è il sindaco Giovanni Gaspari che ha denunciato in Prefettura un volantino diffuso in rete dal Movimento 5 stelle, in cui vengono elencati i nomi dei consiglieri comunali che avrebbero votato a favore dell’impianto durante il consiglio del 16 novembre scorso, dall’altra c’è chi come il Movimento a 5 stelle difende a spada tratta l’interesse dei cittadini e dice no all’impianto. 

La prova del nove, secondo il Movimento 5 stelle, «è stata proprio la seduta comunale del 16 novembre scorso, quando tutto il consiglio comunale ha avuto la possibilità di esprimersi ufficialmente (votando a favore o contro) sul deposito di gas grazie all’aggiunta di un punto all’ordine del giorno e dell’emendamento proposto da Vignoli (Pdl)». La maggioranza (Pd, Verdi, Socialisti, Lista Aperta) in quell’occasione, avrebbe scelto di votare a favore. Tra questi ci sono il sindaco Giovanni Gaspari (Pd), Claudio Benigni(Pd), Andrea Marinucci (Verdi), Gianluca Pasqualini (Pd), Giulietta Capriotti (Pd), Giuseppe Laversa (Partito socialista), Loredana Emili (Pd), Pierfrancesco Morganti (Pd), Giancarlo Vesperini (Idv), Sergio Pezzuoli(Pd), Silvano Evangelisti (Pd), Roberto Bovara (Città Aperta), Vinicio Liberati (Pd), Alessandro Zocchi(Pd). Tra gli astenuti, Marco Calvaresi e  Domenico Pellei dell’Udc .

A confondere ancora di più gli animi è stato, dice il Movimento a 5 stelle, «l’atteggiamento del sindaco a due nostre richieste. Abbiamo proposto la creazione di un commissione che affrontasse la questione dell’impianto e se ne prendesse la responsabilità e l’indizione di un referendum consultivo che permettesse ai sambenedettesi di esprimersi sulla centrale». Riguardo la commissione il sindaco non ha risposto e ha detto no al referendum perché «non utilizzabile per la questione». Cresce intanto la preoccupazione sugli effetti che le nano particelle di gas sparse nell’aria potrebbero avere. 23/11/2011 12:44