Fiume Salinello, è scontro sulla messa in sicurezza dell'alveo

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1599

GIULIANOVA. Il sindaco Mastromauro: «Chi deve provvedere non lo fa. E allora interveniamo noi».

E' stata firmata dal sindaco Francesco Mastromauro una ordinanza contingibile ed urgente per la messa in sicurezza dell'alveo del fiume Salinello, in prossimità della foce, a tutela della pubblica incolumità.

L'ordinanza, cui verrà data esecuzione domani, sabato 19 novembre, ad iniziare dalle ore 8 ricorrendo a mezzi e personale della “Giulianova Patrimonio”, prevede la rimozione, nel tratto giuliese del fiume, dei tronchi di alberi, dei rami e di ogni altro materiale ingombrante trasportati dalla piena verificatasi in occasione dei nubifragi dello scorso marzo.

«C'è una situazione di rischio esondazione – dichiara il sindaco – perché questi materiali hanno creato una sorta di barriera in corrispondenza delle pile di sostegno del ponte stradale, impedendo così il libero deflusso delle acque. Nel malaugurato caso in cui dovesse nuovamente verificarsi un nubifragio, si avrebbe un innalzamento del livello del fiume, i cui argini sono ormai dissestati. Pertanto – continua Mastromauro – il Salinello potrebbe esondare, coinvolgendo così il quartiere Marlboro. Ma alla mia richiesta di intervento rivolta agli organi competenti, cioè Regione e Provincia, mi è stato risposto che esiste da tempo un progetto del Genio Civile, tuttavia mancano i fondi per portarlo ad esecuzione. E comunque nell'immediato non si potrà fare nulla. Adesso il tempo è bello», rileva il primo cittadino, «ma già nella prossima settimana si prevedono piogge, spero non intense. Io ho il dovere di tutelare i miei concittadini, specie quelli che abitano in un quartiere, il Marlboro appunto, posto a ridosso del fiume, e quindi non posso attendere che qualcuno si muova per provvedere, né posso sperare che le condizioni climatiche rimangano miti. E allora – dice ancora il sindaco – interveniamo noi, perché qui non c'è tempo da perdere. La stessa cosa faremo per il Tordino, dove pure sono presenti accumuli di materiale e dove è presente una strozzatura tra i due ponti. Ma resta inteso che bisogna intervenire per ripristinare gli argini, e questo – conclude Mastromauro - è un obbligo che riguarda esclusivamente Regione e Provincia, che invito nuovamente ad attivarsi».

Nell'ordinanza è inoltre stabilito che i materiali rimossi dalla “Giulianova Patrimonio” vengano poi trasportati e conferiti nell'impianto di recupero e di smaltimento a cura della Sogesa.

18/11/2011 14.39