Tentato omicidio a Pineto: «coincidenze sbalorditive con il delitto di Melania»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

7090

Tentato omicidio a Pineto: «coincidenze sbalorditive con il delitto di Melania»
TERAMO. Il giovane carpentiere che ha tentato di uccidere nei giorni scorsi una donna a Pineto è l'assassino di Melenia Rea?

Non arrivano a tanto i due avvocati di Salvatore Parolisi ma i due legali del caporalmaggiore, attualmente in carcere a Castrogno come unico sospettato per la morte della moglie, fanno un confronto tra i due tragici episodi. Valter Biscotti e Nicodemo Gentile sostengono che vi siano «coincidenze sbalorditive» nella dinamica dell'aggressione della donna di 43 anni di Pineto aggredita due sere fa e la povera Melania, uccisa ad aprile nella pineta di Ripe di Civitella. E non si capisce cosa vogliano dire i due che si affrettano subito a mettere le mani avanti: «non ci sogniamo di sostenere che l'uomo che ha accoltellato la donna di Pineto sia l'omicida di Melania».

«In entrambi i casi, però», dicono i due legali, «si tratta di donne, in entrambi i casi le stesse si trovavano in una pineta a passeggiare. Questi sono fatti che non stanno sulla luna e suggeriscono di pensare anche a piste alternative che la Procura di Teramo dovrebbe valutare. Gli inquirenti, quindi, non dovrebbero fermarsi a considerare Salvatore quale unico possibile autore del delitto della moglie Melania».

Per i difensori del caporalmaggiore, in carcere a Teramo da luglio, l'assassino, dunque, sarebbe ancora libero e va cercato. «Prendiamo atto – sottolineano Biscotti e Gentile che sottolineano ancora una volta di non sostenere affatto che l'aggressore della donna di Pineto sia il killer di Melania - che ci sono assassini e gente con problemi psichici pronti ad ammazzare. Ce lo dice la cronaca e la Procura non manchera' sicuramente di fare approfondimenti sul giovane di Pineto per quanto accaduto alla 43enne».

E intanto domani mattina Parolisi incontrerà per l'ennesima volta i suoi legali. I tre aspettano con impazienza il pronunciamento della Cassazione sulla richiesta di scarcerazione avanzata dai difensori. La risposta dovrebbe arrivare il prossimo 28 novembre.

 UN LIBRO SU MELANIA

 Sul caso di Melania Rea, su cui si è concentrata in questi mesi una attenzione a tratti esagerata anche da parte dei media è stato scritto anche un libro-inchiesta.

Sara' in libreria a partire da mercoledi' prossimo e si chiama "La donna del soldato" scritto dai giornalisti Grazia Longo (La Stampa) e Roberto Tallei (Sky Tg 24). I due cronisti ripercorrono tutte le tappe del giallo di Ripe di Civitella partendo dalla storia con la soldatessa Ludovica, il tormento amoroso di Salvatore e Melania, le bugie di lui, le vicende giudiziarie, gli scenari passati e quelli possibili futuri.

 La donna del soldato si chiama Melania Rea, ma anche Ludovica. Il classico triangolo amoroso che però stavolta diventa lo sfondo di un terribile delitto. Il caporalmaggiore Salvatore Parolisi è in carcere con l’accusa di omicidio pluriaggravato. Istruttore di reclute nell’unica scuola femminile dell’Esercito, Salvatore continua a professarsi innocente, ma contro di lui c’è una montagna di indizi «gravi, univoci e concordanti». Un delitto al quale fanno da cornice un bollente scambio di messaggi e di foto via Facebook e una caserma con un’inchiesta in corso da parte della Procura militare per presunte molestie sessuali. Salvatore aveva programmato con Ludovica una vacanza per il weekend di Pasqua per presentarsi ufficialmente ai genitori di lei. Ma sua moglie viene uccisa cinque giorni prima. L’assassino ha approfittato della sua fiducia: Melania si era appena abbassata i pantaloni per fare l’amore con il suo carnefice.

 17/11/2011 18.06