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Corecom apre procedimento di sanzione contro 5 emittenti Tv

Filippo Lucci: «il tempo delle violazioni è scaduto»

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Corecom apre procedimento di sanzione contro 5 emittenti Tv
L’AQUILA. Colte in fallo, grazie ad un controllo serrato.

Filippo Lucci, presidente di Corecom (Comitato regionale per le Comunicazioni) spiega così il procedimento nei confronti di cinque emittenti tv, colpevoli di aver violato quanto stabilito dai codici e dai regolamenti di settore.
Si preparano dunque tempi duri per le emittenti che dovranno rispettare con più attenzione le norme che regolano le modalità di trasmissione dei programmi.
Non potranno, come hanno fatto le tv sanzionate, interrompere con spot pubblicitari i telegiornali di durata inferiore ai 30 minuti; né mettere in onda trasmissioni di televendita di servizi di cartomanzia (lotto e assimilati) in fascia oraria vietata (vale a dire dalle 7.00 alle 23.00 secondo il regolamento in materia di pubblicità radiotelevisiva e televendite); né diffondere messaggi promozionali privi delle dovute segnalazioni e degli accorgimenti ottici ed acustici previsti dalla normativa di riferimento.
Ora le emittenti accusate dovranno addurre una contro replica, dopodichè si deciderà se chiuderla lì o procedere con sanzioni attraverso l’autorità.

IL MESSAGGIO DI CORECOM: «IL TEMPO E’ SCADUTO»
Il presidente Filippo Lucci spiega a PrimaDaNoi.it la vicenda ma non si sbilancia.
«Finchè il procedimento a loro carico non sarà concluso», dice, «non posso dirlo». La cosa certa è che si tratta di tv provenienti da L’Aquila, Teramo, Chieti e che coprono tutto il territorio abruzzese. Il presidente è poi stato chiaro: «il tempo delle violazioni è scaduto».

MONITORAGGIO: UN OBBLIGO RECENTE
«Questa attività la svolgiamo su delega dell’Agcom e quindi è un obbligo per il Corecom», spiega Lucci. E da quando?
«Dal primo aprile 2011; solo che la prima fase è stata di comunicazione: abbiamo messo in allerta le tv, abbiamo sensibilizzato ed informato. Dal primo settembre 2011 è partito il monitoraggio vero e proprio.
E le violazioni passate chi le beccava? Prima, spiega ancora Lucci, non era un problema di Corecom e dunque bisognava affidarsi alle segnalazioni di qualche cittadino attento.

CONTROLLO A SORPRESA
Ecco in che modo avviene il controllo. Il Corecom fa affidamento su centraline digitali che registrano 24 ore su 24, acquistate con fondi dell’Autorità Garante per le Comunicazioni.
Il Comitato si appoggia anche all’osservatorio di Pavia che è il principale osservatorio nazionale.
L’ attività avviene tutto l’anno. Solo che in alcuni periodi dell’anno il Corecom sceglie a campione una serie di emittenti tv su cui esegue un controllo ed un’ analisi più specifica.
«E’ a quel punto», dice Lucci, «che, minuto dopo minuto vengono visionate tutte le registrazioni. E’ in quel momento che individuiamo le violazioni».
m.b.