Basket. Brutta Amatori, Roseto serve la sua vendetta

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Ritorno in serie B, oggi Divisione Nazionale B, da dimenticare per l'Amatori Pescara che cede alla Mec-Energy Roseto per 64 a 82 pagando lo scotto del salto di categoria. La squadra biancorossa è apparsa lontana parente non solo della formazione che ha vinto il titolo di serie C dilettanti, ma anche distante dalle prestazioni offerte nelle amichevoli settembrine, gli squali rosetani hanno ringraziato e si sono presi la rivincita che aspettavano da giugno. In casa pescarese però non si fanno drammi e si guarda fiduciosi avanti: «ci sono stati diversi black out durante la partita – ha detto coach Razic a fine gara – e siamo stati troppo molli in difesa. Per come abbiamo giocato questa partita non fa testo».

Sebbene non ci sia preoccupazione nel clan biancorosso, c'è sicuramente rammarico per una serata che si sperava potesse essere diversa : il ritorno in cadetteria, il pubblico delle grandi occasioni, gli avversari che evocavano i recenti successi, la curiosità per vedere all'opera i nuovi arrivati, tutti elementi che avevano caricato il PalaElettra di entusiasmo. A scombussolare i piani dei padroni di casa è arrivato un Roseto notevolmente rafforzato rispetto all'anno passato che ha saputo capitalizzare gli errori altrui ed approfittare della giornata negativa in attacco di Grosso e compagni.  Pescara ha iniziato in salita sbagliando tiri facili in attacco ed ha lentamente perso fiducia nel proprio gioco, tuttavia anche la Mec-Energy non ha brillato per precisione tanto che il primo quarto si è chiuso sul punteggio di 15 a 18. Nella seconda frazione le cose sono iniziate a migliorare per gli ospiti (48% dal campo complessivo), ma non per l'Amatori che ha continuato ad avere le polveri bagnate (3/10 da due punti e 1/8 da tre). Il gap, sebbene a sprazzi, è andato progressivamente aumentato finendo per raggiungere i 12 punti di differenza con cui si è andati a riposo (28-40).

Se il secondo quarto era stato da cancellare, il terzo è stato un vero e proprio incubo per i biancorossi che sono finiti sotto di oltre 20 punti (34-56 al 28') salvo reagire negli ultimi due minuti e chiudere sul -16 (43-59) il terzo parziale. Il moto di orgoglio si è protratto anche ad inizio del quarto quarto e Pescara è quasi riuscita a ricucire lo strappo arrivando fino al -8 (57-65 al 5') grazie ai canestri di Grosso, Comignani, Leonzio e Mlinar. Poi Roseto si è aggrappata ai punti di Gallerini e Petrucci che di fatto hanno chiuso la contesa e riallargato la forbice tra le due formazioni fino al punteggio conclusivo.

Domenica prossima contro Bernalda la prova d'appello per il pronto riscatto a cui sono chiamati i giocatori pescaresi. Si giocherà presumibilmente il 2 ottobre alle 18 anche se è ancora da decidere il luogo: i lucani hanno infatti il campo squalificato ed in settimana comunicheranno l'impianto per disputare la gara.

26/09/2011 9.02