Adriatica Pescara a Chieti contro il Cus

Alessandro Biancardi

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SPORT. CHIETI. Voglia di stupire ancora e onorare la memoria dell'amico Pino Dolente.
 

Comincia con il lutto al braccio, dal derby di Chieti contro il Cus, la prima avventura in A2 dell’Adriatica Pescara, colpita lunedì scorso dalla scomparsa del proprio preparatore atletico. La sfida abruzzese del girone A è il primo test dei pescaresi nella nuova categoria, conquistata nella scorsa stagione al termine di una cavalcata trionfale in serie B. Sono state otto le operazioni portate a termine dalla società pescarese in estate per ben figurare in questo girone A dove spiccano le corazzate Verona e Venezia, ma anche società di lungo corso come Belluno e Fassina. I volti nuovi in casa pescarese sono il fresco Nazionale Under 21, Paolo Cesaroni, i centrali Giulio Calista e Luciano Puzzi, i fratelli Bruno e Alexandre Cavalli, il laterale Vinicius Lona, l’altro laterale Felipe Arteiro (già Nazionale Under 21) e il portiere Gonzalo Santangelo, prelevato dai teatini del Cus ed ex di turno in questo derby in programma alla prima di campionato (c’è anche Luca D’Eugenio, ex tecnico di Chieti oggi preparatore dei portieri dell’Adriatica). Marzuoli alla prima giornata dovrà fare a meno, però, di Vinicius Lona e Bruno Cavalli, infortunati, ma spera di recuperare i laterali Alexandre Cavalli e Alessandro Bonsignore, da alcune settimane alle prese con guai muscolari.

«Cominciamo da una partita difficile - dice il tecnico pescarese - contro una squadra giovane che in questa categoria si è sempre fatta rispettare. Noi abbiamo qualche assenza e veniamo da una settimana difficile, in cui l'ambiente è stato scosso dalla morte del prof Dolente. Ma proprio a lui, che ha contribuito all'approdo in A2 di questa società, vogliamo dedicare subito una vittoria».

30/09/2010 14.32