Delfino Pescara. Zeman: «la mentalità della squadra è quella giusta»

Alessandro Biancardi

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Delfino Pescara. Zeman: «la mentalità della squadra è quella giusta»
PESCARA. Ultimo giorno di calcio mercato privo di particolari sussulti per il Pescara con il Ds Daniele Delli Carri attivo soltanto per perfezionare alcune operazioni in uscita.

Lulli e Sembroni sono stati ceduti, in prestito secco, rispettivamente al Como ed al Pergocrema. Tabacco è passato al Foligno mentre Mengoni si è accasato al Barletta. Altro addio quello di Tognozzi, prelevato a titolo definitivo dal Sorrento.

Nulla da fare per Ariatti, Matarazzo, Fruci, Prisco e Romito, che fuori dai piani di tecnico e società resteranno in biancazzurro almeno fino a gennaio.

Zero invece nella casella acquisti con la società che ha preferito dare fiducia, anche in assenza di occasioni sul mercato, all'attuale organico che ha iniziato alla grande il campionato di serie B. Una decisione rischiosa anche perché, a livello numerico, manca qualcosa a centrocampo e in difesa in vista di eventuali infortuni, squalifiche e convocazioni con le varie nazionali.

L'undici di Zeman, dopo aver espugnato il Bentegodi di Verona, martedì ha conquistato la seconda vittoria su 2 superando all'Adriatico 3-2 l'Empoli. Una vittoria di cuore che ha messo in luce le qualità tecniche e caratteriali di una squadra mai doma in grado sulla carta, almeno per quanto ammirato fino a ora, di battagliare alla pari con tutte. Sabato trasferta insidiosa sul campo del Modena, con i biancazzurri agli ordini di Zeman pronti a regalare la terza gioia su altrettante gare ai sostenitori del delfino.

«Con l'Empoli è stata una partita combattuta giocata bene da entrambe le squadre» – racconta Zdenek Zeman – «poi è chiaro che il risultato è anche deciso da errori individuali e di squadra da una parte e dall'altra. Sono contento che il Pescara abbia vinto e sono soddisfatto della prestazione anche se dobbiamo migliorare molto soprattutto in difesa. La mentalità però è quella giusta».

A 2 mesi dall'insediamento di Zeman la squadra inizia a metabolizzare bene gli schemi del tecnico boemo: «voglio una squadra aggressiva che giochi sempre la palla in maniera semplice. Siamo a buon punto ma è tutta questione di mentalità anche se abbiamo compiuto un passo avanti importante rispetto la prestazione di Verona».

«Posso ritenermi nel complesso soddisfatto» – conclude il tecnico boemo – «soprattutto per la vittoria e perché la gente sugli spalti si è divertita. D'altronde il calcio è questo e come obiettivo dovrebbe sempre avere quello di entusiasmare e divertire il pubblico che paga il biglietto».

 Andrea Sacchini  01/09/2011 7.42