? Motociclismo, al Fuji primo traguardo per Caldarelli

Alessandro Biancardi

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GIAPPONE. L’appuntamento del Fuji regala ad Andrea Caldarelli il raggiungimento del primo obiettivo stagionale nell’avventura della Formula Nippon. Dopo i ritiri di Suzuka ed Autopolis, provocati da un incidente e da un problema tecnico, sul circuito del Monte Fuji Andrea ha tagliato per la prima volta nella stagione il traguardo transitando sotto la bandiera a scacchi in tredicesima posizione. Un risultato importante che dimostra che il ventunenne pescarese sia in grado di giocarsela coi suoi avversari. Nonostante il positivo risultato, va però sottolineato come Caldarelli non sia riuscito ad ottenere il massimo dalle proprie possibilità. Conquistata la quattordicesima piazza in qualifica, durante la corsa Andrea è
stato rallentato prima da un problema al pit-stop e poi in fase di recupero è stato penalizzato dalla mancanza del push to pass che non gli ha permesso di attaccare sul lungo rettifilo i suoi avversari. Nonostante questo Andrea si è difeso come un leone cedendo l’aggancio con la Top-10 solo negli ultimi giri, concludendo tredicesimo.
«Sono contento del risultato ottenuto questo fine settimana sul circuito del Fuji», commenta Caldarelli, «per la prima volta sono riuscito a classificarmi, dopo l’incidente che mi ha visto coinvolto a Suzuka e la benzina che mi ha tradito a poche tornate dalla fine ad Autopolis. Certo la tredicesima posizione non è quello che ci aspettavamo, in prova eravamo undicesimi, ed anche in qualifica eravamo migliorati conquistando il quattordicesimo posto. In gara potevo finire undicesimo, ma un problema al primo pit
stop mi ha costretto a perdere secondi preziosi che ho dovuto recuperare in pista. Se questo non fosse bastato, a complicare la situazione è arrivato un problema al boost per i sorpassi che non funzionava, costringendomi a difendermi in rettilineo invece che attaccare. Negli ultimi giri mi hanno passato due miei avversari, ma sono felice perché il primo gradino è stato raggiunto. Non ci fermiamo qui! Quando sono arrivato in Giappone sapevo quanto sarebbe stato duro arrivare a raggiungere ogni tipo di risultato perché il livello della categoria è veramente altissimo. Io e il team Kondo stiamo crescendo insieme e l’aiuto più grande arriva da Toyota che mi supporta in questa avventura». 

 20/07/2011 9.39