La Bruni Pubblicità Vomano campione d’Italia maschile

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Storico traguardo per una società abruzzese, che mai aveva vinto il titolo italiano assoluto a squadre su pista.

Grande impresa della squadra maschile della Bruni Pubblicità Vomano, che ha conquistato per la prima volta nella sua storia lo scudetto tricolore nella finale “A Oro” dei campionati di società Assoluti, svoltisi sabato e domenica 25-26 settembre a Borgo Valsugana, in provincia di Trento. Preceduta, con 538 punti, l’Atletica Riccardi Milano (530), terza la Cento Torri Pavia (483).

L’atletica abruzzese non aveva mai visto, finora, una propria società raggiungere il massimo traguardo di squadra in Italia a livello Assoluto. La società di Morro d’Oro c’è riuscita al quasi compimento del suo ventesimo anno di esistenza.

BRUNI VOMANOUna vittoria non casuale, ma partita da un progetto ben determinato, sostenuto dall’energica presidenza di Ferruccio D’Ambrosio, dall’attenta direzione tecnica di Gabriele Di Giuseppe e dall’ormai inseparabile binomio con lo sponsor Bruni.

Nella due giorni di gare della finale scudetto “A Oro”, che gli appassionati abruzzesi potranno vedere in sintesi tv mercoledì e giovedì alle 18.30 su Rai Sport, gli atleti del sodalizio morrese hanno conquistato quattro vittorie individuali: Giuseppe Gibilisco nel salto con l’asta, con la misura di 5,20, Daniele Greco sui 200 metri, con 21”24 (vento + 1,4 m/s), e nel salto triplo, con 15,81 metri, il keniano Isak Tanui Kiprotich sui 3000 siepi con 8’55”96. Inoltre, si segnala il secondo

posto di Marco Perrone sui 400 con 47”77, che ha anche stabilito la nuova migliore prestazione abruzzese Under 23, arrivando secondo alle spalle dell’attuale numero uno italiano della specialità, Marco Vistalli (Atletica Bergamo ) 47”47. Altri contributi importanti sono arrivati da Leonardo Capotosti sui 400 ostacoli, secondo in 52”44 dietro Andrea Gallina (Cento Torri Pavia) 52”38, dai terzi posti di Jonathan Pagani nel getto del peso, con 16,36 metri, di Nazzareno Di Marco nel disco con 55,51, di Brahim Taleb sui 3000 siepi (9’15”86); dai quarti posti di Emanuele Magi sui 400 (48”90), di Lorenzo Crosio nel salto in lungo con 7,30 metri, di Gianluca Tamberi nel giavellotto con 67,69 metri, e di Riccardo Macchia nella marcia Km 10 (44’15”86).

Una menzione a parte la 4 x 400, l’ultima emozionante gara che ha deciso l’assegnazione dello scudetto, dove la Bruni Vomano è arrivata terza in 3’17”06 con Magi, Capotosti, Alex Panza e Perrone.

Gli altri artefici dello scudetto sono stati i mezzofondisti Fabiano Carozza, Maksym Obrubanskyy e Andrea Malaccari, gli ostacolisti Mattia Crosio e Stefano Aceto, i saltatori Gianmarco Tamberi, Antonio Di Fonzo e Roberto Borromei, il martellista Andrea Carpene e il marciatore Fortunato D’Onofrio, il velocista Massimiliano Fenocchio.

«I ragazzi sono stati superlativi», ha commentato il direttore tecnico Gabriele Di Giuseppe, «su tutti i fronti, perché hanno saputo dare fondo al loro talento individuale in funzione del risultato di squadra. Questo traguardo» ha proseguito, «non è casuale, ma frutto di un’accurata preparazione, che ci faceva sperare nel massimo risultato sin dall’inizio. Non a caso sulle nostre maglie portavamo scritto “Secondi a nessuno”. Ora spero, però, che qui in Abruzzo le istituzioni si accorgano finalmente dell’atletica e dei risultati che sta portando allo sport regionale e che arrivino quegli aiuti che finora non si sono visti».

«Siamo molto soddisfatti per il traguardo storico raggiunto», ha commentato il presidente D'Ambrosio, «Quest'anno abbiamo dovuto fare i conti con un budget risicato poichè ci siamo dovuti reggere solo su contributi di privati, del main sponsor Bruni Pubblicità e degli associati, in quanto le istituzioni locali non hanno potuto erogare contributi a nostro favore per via dei loro debiti. Speriamo che, già dall'anno prossimo le istituzioni possano aiutarci anche perchè tutte le altre squadre che partecipano alle finali nazionali hanno tutto il supporto dei propri enti locali. Credo che avere una squadra di questo livello qui in Abruzzo sia un motivo di vanto per tutti: non facciamoci scappare questa occasione verso altre realtà».

27/09/10 14.16