Alfonso Di Russo festeggia il suo 60° match

Alessandro Biancardi

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OSTIA. Straordinario risultato per il talento pescarese sul ring di Ostia.

Giovedì scorso, presso il Parco dei Ravennati ad Ostia Antica, ha preso vita un'avvincente ed emozionante serata di pugilato proposta dalla società locale de "Il Gladiatore".

A rappresentare l'Abruzzo i pugili pescaresi del Boxing Team Simone Di Marco: Marco Landucci, cat. 75 Kg, Giovanni Rossoni, cat. 81 Kg e Alfonso Di Russo, cat. 69 Kg.

I tre portacolori, accompagnati dall'ex professionista, hanno dato prova di tutto il loro valore ed attaccamento ai colori cittadini, cimentandosi in modo assai convincente; Marco Landucci, infatti, al termine di un duro ed animato confronto con il pugile di casa Fortalezza, ha registrato un pari che non gli ha reso pienamente giustizia, considerata la consistenza dei colpi da lui portati nell'ultima ripresa; Giovanni Rossoni, purtroppo, si è visto squalificato per un'accidentale testata nell'ultimo round che fino a quel momento stava decisamente conducendo, mentre Alfonso Di Russo, punta di diamante del Team pescarese, al suo 60° match, ancora una volta è riuscito a vincere e convincere.

Chiamato all'ennesima prestazione da cardiopalma, opposto all'ennesimo beniamino locale (il quale aveva oltre 2000 tifosi a proprio sostegno), Di Russo non ha avuto un solo momento di cedimento: è stato pressato dal proprio avversario fin da subito.

Pecorella, pugile mancino, infatti, forte di una fisicità e di una condizione atletica straordinarie, ancor più competitivo in virtù dei suoi tantissimi tifosi, ha provato a dettare il proprio ritmo accorciando la distanza sul giovanissimo Alfonso, il quale, però, per nulla intimidito né dalle azioni avversarie, né dal tifo avverso, ha replicato con enorme carattere e tecnica sopraffina aggiudicandosi la vittoria in quello che a detta di tutti i presenti è stato un match d'altri tempi.

Colme di emozione le parole del tecnico Simone Di Marco per il proprio atleta: «Un ragazzo ed un pugile formidabili, proprio come tutti i suoi 60 match: un percorso, quello di Alfonso, che inizia nel lontano agosto 2006, quando lui aveva solo 13 anni ed io scavalcavo ancora le 16 corde. Abbiamo condiviso allenamenti e sogni, difficoltà e soddisfazioni; abbiamo condiviso la quotidianità di questi anni nella costanza della preparazione, attraverso la sua crescita caratteriale, nella formazione tecnica di pugile. La vittoria del Campionato Italiano giovanile dei medi, nel 2009, è stato senz'altro il momento fino ad oggi più significativo della sua carriera, una carriera che lo ha visto sovente a confronto con tutti i migliori pugili d'Italia, raccontando di straordinarie prestazioni, e che avanza tenacemente verso sempre più ambiti traguardi».

06/07/2011 10.30