Bagno di folla e tifosi già in delirio. Inizia l'era Zeman: «vincere in maniera pulita»

Alessandro Biancardi

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Bagno di folla e tifosi già in delirio. Inizia l'era Zeman: «vincere in maniera pulita»
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PESCARA. Oltre 2.000 tifosi in delirio per la presentazione del nuovo tecnico del Pescara, Zdenek Zeman.

Una cornice di pubblico al di là delle più rosee aspettative per il tecnico del calcio-spettacolo, colui che sa vincere soltanto giocando un calcio bello e spettacolare.

Entusiasmo alle stelle e tante voglia di far bene con cori di incoraggiamento per l'allenatore ed anche per la società, che con l'ingaggio di Zeman ha ridimensionato lo “strappo” con la piazza biancazzurra dopo le polemiche legate alle dimissioni del cda di qualche settimana fa.

«Siamo a disposizione di Zeman per l'allestimento della squadra», ha chiarito subito Peppe De Cecco. «Ora tutto è nelle mani dei nostri operatori di mercato e del tecnico. Sono contento di questa accoglienza calda al nuovo allenatore. D'altronde tutto ciò che facciamo lo facciamo per i tifosi. Con tutta questa gente (i 2.000 presenti al Porto Turistico, ndr) è bellissimo fare calcio».

«Non mi è mai passata voglia di fare calcio a Pescara», ha concluso De Cecco, «se poi i tifosi sono questi festanti e rumorosi siamo pronti a fare tutto come società».

Le premesse per far bene e riaccendere l'entusiasmo della piazza pescarese, dopo la presentazione del tecnico boemo, ci sono tutte.

L'ex allenatore tra le tante di Roma, Lazio, Salernitana e Lecce, dopo aver letteralmente insegnato calcio a generazioni e generazioni di giovani calciatori, è pronto a ripartire da Pescara dopo l'avventura in chiaroscuro l'anno passato al Foggia in prima divisione.

Un sesto posto finale con classifica fortemente condizionata da episodi arbitrali sfavorevoli ai rossoneri.

VINCERE GIOCANDO UN BEL CALCIO 

Le prime parole del boemo, nella terra di Galeone i cui successi sono tutti dovuti al calcio forse più bello dell'intera storia pescarese, subito definiscono la caratura del personaggio: «io voglio giocare un buon calcio perché è la mia filosofia e piace alla gente. Non ci sono obiettivi diversi dalla vittoria, ogni squadra viene costruita per vincere. Non mi sentirete mai dire “prima la salvezza poi vediamo”... l'obiettivo è quello di vincere giocando bene, perché chi gioca un buon calcio vince spesso, chi gioca male non vince mai o perlomeno la fa a caso».

«Io non voglio vincere a caso», è andato avanti Zeman, «credo tantissimo nel lavoro e nel raggiungimento di grandissimi risultati con l'impegno». 

PESCARA NON È UN'AVVENTURA 

«Non ho mai intrapreso avventure nella mia carriera, ha precisato, «ho sempre accettato le proposte di società serie che come me hanno intenzione di fare un buon calcio. Per me questa di Pescara non è un'avventura e tengo a precisare questo. Questa è una piazza importante dai grandi trascorsi e per me è un onore. Pescara è stimolante come realtà, lo dimostra tutta la gente accorsa oggi. Ero stato vicino ad allenare questo club già parecchi anni fa, prima dell'era Galeone, poi non se ne fece più nulla».

«Non mi aspettavo un'accoglienza tanto calorosa», ha proseguito il tecnico boemo, «per me è motivo di grande orgoglio. Vuol dire che la piazza è viva ed è attaccata a questi colori. Invito tutti allo stadio perché questa squadra ha bisogno del supporto di tutti. Poi i tifosi allo stadio hanno tutto il diritto di esultare ed applaudire quando si gioca bene e fischiare quando tutto va male».

 POSSIBILE UN CALCIO PULITO ANCHE IN ITALIA

«Abbiamo scelto Zeman perché dal punto di vista della moralità e dei sani valori è una garanzia. Per quanto mi riguarda, ma parlo a nome di tutta la società, per noi è un grande onore averlo qui a Pescara. Sono convinto che sia un maestro, un modello per i giovani per quanto riguarda il comportamento eticamente corretto nel mondo del calcio. In un periodo dove gli scandali la fanno da padrona in ogni categoria, la scelta di Zeman è una garanzia per chi vuole un calcio più pulito». Parole del patron biancazzurro Peppe De Cecco che ha accolto con tutti gli onori il neo tecnico lasciandosi sfuggire un'ultima ficcante dichiarazione: «Zeman è l'uomo giusto al momento giusto, chi vuole capire capisca...».

«Io voglio fare calcio pulito», ha detto ancora Zeman, «rispettando le regole per dare anche un sorriso alla gente. Il calcio senza tifosi non esiste e fare felici i propri spettatori credo sia la missione principale di questo sport».

Un paio di considerazioni anche sui suoi rapporti con Moggi...: «non ho mai pensato di lasciare il calcio, neanche nei periodi peggiori sia per gli scandali accaduti sia per quanto riguarda le delusioni nella mia carriera. Ho sempre pensato e penso tutt'ora che per fare qualcosa bisogna agire dall'interno. Bisogna combattere da dentro chi vuole il male del calcio. Voglio convincere tutti che anche in Italia è possibile fare un calcio pulito perché è pieno di brava gente».

«Per quanto riguarda il mio rapporto con Moggi non rispondo», ha concluso Zeman, «però se io sono ancora dentro al calcio e lui no questo non è un caso...».

Andrea Sacchini 25/06/2011 15.15