Delfino Pescara. Crisi rientrata?

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Comincia lentamente a sgonfiarsi il caso Delfino Pescara dopo le dimissioni dell'intero CdA l'inizio della settimana scorsa.

Negli ultimi giorni l'assemblea dei soci ha fermamente respinto le dimissioni del presidente De Cecco e del Consiglio d'Amministrazione. In breve resta tutto come prima in attesa del 30 giugno, data della scadenza naturale del mandato dell'attuale CdA.

Entro tale data verrà convocata una nuova assemblea dei soci, nella quale verrà confermato l'attuale Consiglio d'Amministrazione o sarà designato un altro.

I consiglieri dimissionari avranno tempo fino al 30 giugno per fare un passo indietro o confermare le volontà espresse nel famoso comunicato diffuso l'inizio della settimana scorsa.

In ogni caso non cambieranno gli obiettivi del sodalizio adriatico, che punta ad un campionato tranquillo sulla falsa riga di quello appena concluso.

 De Cecco e Sebastiani, pur se dimissionari dal CdA, resteranno soci a tutti gli effetti garantendo stabilità alla società e soprattutto capitali freschi per l'ordinaria e la straordinaria amministrazione. De Cecco però con ogni probabilità non ricoprirà l'attuale ruolo di patron del club, che come accaduto negli ultimi 2 anni subirà un preventivabile turnover.

Le pressioni della piazza invece circa l'allontanamento o il ridimensionamento del ruolo del Ds Delli Carri potrebbe aver prodotto i primi effetti. Nei giorni scorsi il patron Peppe De Cecco infatti ha incontrato Fabio Lupo, che a breve potrebbe ricoprire il ruolo di Direttore Generale del club dopo l'addio virtualmente certo di Fabrizio Lucchesi. Lupo, pescarese di nascita con una grandissima esperienza alle spalle nei campi professionistici, affiancherebbe Delli Carri nel delicato ruolo di Direttore Sportivo.

A giorni inoltre Eusebio Di Francesco prolungherà il suo contratto con il Pescara fino al 2013. Per il tecnico pescarese, inseguito anche da qualche club della massima serie, è il giusto riconoscimento per 2 campionato ottimamente disputati dalla sua squadra. Biennale o triennale è la conferma che l'attuale proprietà crede tantissimo nell'attuale allenatore, che per il futuro ha chiesto alla società garanzie tecniche importanti circa l'allestimento di una rosa competitiva almeno quanto quella avuta nel campionato appena concluso.

Ancora presto invece per parlare del mercato in entrata ed in uscita. Sicuramente arriveranno diversi elementi nuovi, ma prima di tutto bisognerà piazzare i tantissimi giocatori in esubero presenti nell'attuale organico.

 Andrea Sacchini  06/06/2011 7.30