Volley, italiane verso la conquista degli Europei sono già alle Olimpiadi

Alessandro Biancardi

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ANTALYA (TURCHIA). Nel dream team anche una giovane pescarese.

Erano esattamente dodici anni che la nazionale azzurra, Federazione sport Sordi Italia, non entrava nelle prime quattro agli Europei. Mercoledì la squadra femminile ci è riuscita battendo la formazione della Turchia con un 3 a 0 perentorio che non ammette repliche anche se, ad onor del vero, non è stata la miglior partita della squadra.

Nella rosa anche la pescarese Fabrizia Mancini, 25 anni, schiacciatrice, altezza 1.72.

La giornata di mercoledì non è cominciata nel migliore dei modi, con la squadra maschile che al termine di una maratona di due ore è uscita sconfitta per mano della Germania con il punteggio di 3 a 2, nel più classico e storico degli scontri.

Nel pomeriggio è toccato alle ragazze sfidare la Turchia in una partita dove la posta in gioco era altissima; oltre all’accesso alle semifinali vincere con la Turchia significa qualificarsi per le Olimpiadi che si terranno nel 2013.

E la vittoria è arrivata.

«La prestazione non è stata all’altezza di quello che sappiamo fare», commenta la società sul sito ufficiale, «probabilmente accusiamo anche un minimo di stanchezza, e soprattutto è difficile giocare a pallavolo contro una squadra che non gioca a pallavolo. La squadra turca infatti gioca in maniera molto scolastica e questo ci crea qualche difficoltà per almeno due set dove non abbiamo mai la sensazione che il risultato possa venire messo in discussione, ma comunque il gioco non è brillantissimo».

Ma alla fine la squadra si gode il risultato: «siamo felici per aver raggiunto l’obiettivo che ci eravamo posti fin dal primo raduno».

Venerdì c'è lo scontro con la Russia: «arrivati a questo punto non ci poniamo più limiti, ma raccogliamo le residue forze rimaste per provare a raggiungere un risultato che potrebbe passare alla storia».

19/05/2011 17.44