Giro d’Italia in kayak, Guido Grugnola fa tappa sulle coste abruzzesi

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Tocca in questi giorni le coste abruzzesi Guido Grugnola, il velista e canoista milanese impegnato nella circumnavigazione dell’Italia da Trieste a Ventimiglia in kayak. Approdato nei giorni scorsi a Roseto degli Abruzzi, ha poi toccato Francavilla al mare e ora Pescara.

Grugnola – che ha al suo attivo diversi campionati mondiali, una regata intorno al mondo in barca a vela e diverse prime discese sui torrenti delle Alpi – è partito il 23 aprile da Trieste per circumnavigare l’Italia in kayak (circa duemila miglia), raggiungendo Ventimiglia in un centinaio di giorni e osservando da vicino le bellezze più nascoste delle coste italiane. Lungo il percorso ha raccolto immagini dei tratti più belli della costa, così come di quelli degradati ( www.rounditalycruise.it), sul quale è possibile anche seguire tutte le tappe della circumnavigazione.

«Come al solito», racconta Grugnola sul suo sito, «ho navigato tranquillo le prime ore ma ho dovuto pagaiare contro i soliti 6-7 decimi di nodo di corrente e un SE di circa 18 nodi che sono montati verso le 12:30. Subito prima di Pescara ho incontrato 3 kayaker, Andrea, Ettore e Mattia, che mi hanno accompagnato fino all'estremità di levante della diga foranea del porto di Pescara dove ci siamo salutati ripromettendoci di tornare a pagaiare insieme in futuro. A Francavilla al Mare ho deciso di fermarmi presso una spiaggia dove avevo notato una rastrelliera con dei kayak».

Nel 150mo anniversario dell’Unità d’Italia, l’impresa Rounditaly Cruise – patrocinata dalla  Federazione italiana Canoa Kayak – sarà un’occasione per attirare l’attenzione sulle coste della penisola e per evidenziare la necessità di tutelarne il delicato equilibrio. Il  viaggio servirà a dimostrare che è più facile scoprire baie di straordinaria bellezza e imparare a conoscere i segreti del mare a bordo di un mezzo dalle grandi qualità marine come il kayak, piuttosto che su un’imbarcazione più grande o motorizzata. Il kayak è infatti l’unica barca che esiste da millenni sempre uguale a se stessa e permette una navigazione anche a un solo metro di distanza dalla costa, muovendosi nel silenzio più assoluto e senza inquinare.

L’imbarcazione utilizzata è larga 53 centimetri e pesca solamente 8 centimetri. Nel kayak troveranno posto i viveri e l’attrezzatura per preparare del cibo caldo, il necessario per coprirsi nelle varie condizioni atmosferiche e una piccola tenda per il riparo notturno nei tratti di costa in cui non vi siano porti o approdi vicino a località abitate.

16/05/2011 9.34