Serie B. Il cuore e la volontà non bastano: Pescara-Livorno termina 0-1

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Il Pescara perde 1-0 con il Livorno in uno stadio Adriatico gremito in ogni ordine di posti e vede diminuire drasticamente la possibilità di raggiungere la zona play-off.

Decisivo un infortunio clamoroso del portiere Pinna, il più positivo e decisivo dei biancazzurri nelle ultime 2 stagioni, che ha spianato la strada del vantaggio al Livorno siglato da Danilevicius al 14esimo.

Gara sfortunata del Pescara, che per azioni da gol create, grinta, volontà ed aggressività avrebbe meritato senza dubbio i 3 punti. È andata male ma al triplice fischio, nonostante la sconfitta, lo stadio Adriatico ha tributato un lungo e giusto applauso ai giocatori che hanno condotto un campionato tranquillo al di sopra di ogni più rosea aspettativa.

Come in altre occasioni il Pescara non ha saputo sfruttare l'occasione di essere arrivato vicinissimo alla zona play-off. Questa volta però, a livello di prestazione, impegno e generosità, non si può imputare nulla agli uomini di Eusebio Di Francesco, che hanno gettato il cuore oltre l'ostacolo ed hanno profuso ogni sforzo per cercare di raddrizzare il match.

In campo però, volontà e generosità a parte, si sono visti tutti i limiti di questa squadra soprattutto in attacco. Poca cattiveria, precisione e determinazione sotto porta con tante favorevoli situazioni dilapidate soprattutto nella prima frazione di gioco. Primo tempo giocato alla grande dal Pescara che ha costretto il Livorno sempre sulla difensiva. Nella ripresa, complice un vistoso calo fisico dell'undici di casa, gli ospiti hanno costruito qualche importante azione rischiando però al contempo di subire il pareggio nelle fasi finali della contesa.

Approccio alla gara aggressivo del Pescara, che subito al decimo costruisce i presupposti del vantaggio. Il colpo di testa di Diamoutene a botta sicura, sugli sviluppi di un corner, viene liberato sul più bello da un difensore labronico.

Al 14esimo a sorpresa il Livorno fa 1-0. Azione in velocità sulla destra e tiro cross all'apparenza innocuo di Danilevicius che diventa micidiale per Pinna che, ben piazzato, non trattiene la sfera che termina la propria corsa lentamente in rete. Per Pinna, beniamino della tifoseria, i giusti applausi d'incoraggiamento del pubblico dell'Adriatico.

Il Pescara non subisce il contraccolpo psicologico del gol livornese e va diverse volte vicino al gol con una serie interminabile di tiri dalla bandierina. Al 18esimo Soddimo, pescato in area da Bonanni, non inquadra di pochissimo lo specchio della porta.

Al 25esimo la più nitida palla gol per i padroni di casa. Fuga solitaria in contropiede di Bonanni dalla sinistra e palla col contagiri nel mezzo per Soddimo, che a botta praticamente vuota batte De Lucia ma non Lambrughi che sulla linea salva in corner.

Nella ripresa, dopo l'incredibile forcing dei biancazzurri nei primi 45 minuti, cambia l'inerzia del match con il Livorno bravo a chiudere ogni varco ed a colpire in contropiede.

Al 13esimo Pinna è strepitoso di piede a dire di no a Schiattarella a tu per tu col portierone pescarese. 10 minuti dopo ancora l'estremo difensore biancazzurro salva su Dionisi.

Al 26esimo è il turno nel Pescara per Ganci, da poco entrato, che dopo aver seminato il panico tra i difensori labronici da buona posizione conclude troppo debole e centrale.

Nel finale succede poco o nulla con il Pescara che ha provato a colpire su azioni perlopiù derivate da calci piazzati.

Al triplice fischio tanta amarezza per una sconfitta per certi versi inaspettata, certamente del tutto immeritata. Applausi per tutti e soprattutto per Salvatore Pinna, a fine partite in lacrime, al quale Pescara deve infinita riconoscenza che certo non verrà minimamente scalfita da un episodio sfortunato. Con questa sconfitta il Pescara resta a 52 punti, ad una lunghezza dalla quinta e sesta piazza occupate da Livorno, Torino e Reggina. I granata hanno ovviamente una partita in meno, la Reggina 2. Sabato prossimo trasferta difficile sul campo del Vicenza, che domani in caso di vittoria a Frosinone potrebbe addirittura tornare a sperare in un difficile piazzamento in zona play-off.

 TABELLINO

 PESCARA (4-4-1-1): Pinna; Zanon, Diamoutene, Mengoni, Petterini; Del Prete (15'st Maniero), Verratti, Cascione, Bonanni (25'st Ganci); Soddimo (35'st Tognozzi); Sansovini. A disposizione: Bartoletti, Olivi, Capuano, Berardocco. Allenatore: Di Francesco.

LIVORNO (4-4-1-1): De Lucia; Salviato, Knezevic, Miglionico, Lambrughi; Parravicini (12'st Barusso), Luci, Iori (41'st Bernardini), Schiattarella (28'st Pieri); Dionisi; Danilevicius. A disposizione: Mazzoni, D'Alessandro, Cellerino, Tavano. Allenatore: Novellino.

ARBITRO: Tozzi della sezione di Ostia. Presenti sugli spalti circa 19mila spettatori.

 Andrea Sacchini 07/05/2011 8.09