«Troppi errori arbitrali: ci iscriviamo al campionato del Lazio»

Alessandro Biancardi

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LA PROTESTA. MONTEREALE. Arbitraggi contestati e la bravura non conta più.

Per questo la squadra di Montereale a fine campionato medita di abbandonare il campionato abruzzese per iscriversi in segno di protesta in quello laziale.
La squadra di calcio della frazione del Comune di Montereale, Casaproba Calcio, nata nel 1995 dalla sana passione sportiva dei ragazzi del paese, dopo la seconda storica promozione dei record del 2008, lotta ormai da tre anni nel campionato regionale di seconda categoria dovendosi confrontare con realtà calcistiche ben più importanti, con bacini di utenza nettamente superiori a quello che può offrire una piccola frazione, tra l’altro posta anche in posizione decentrata rispetto ai grossi centri.

Domenica scorsa la squadra ha chiuso il campionato con la vittoria sul difficile campo dei cugini del Capitignano che ha decretato il sesto posto in classifica generale a soli tre punti dalla partecipazione ai play-off  che avrebbero coronato una stagione comunque positiva.

Tuttavia, se da un lato non si può non gioire per il risultato raggiunto, anche a fronte della politica intrapresa dalla società che ha preferito puntare sui giovani del posto, l’età media della squadra è di solo 20,8 anni, dall’altro il presidente Giuliano Pietrucci si dice amareggiato «per l’ennesimo campionato dove abbiamo dovuto subire le consuete ingiustizie arbitrali, ormai una costante nei nostri confronti, a favore di altre squadre che hanno, come si suol dire, qualche santo in paradiso».

«L’ultima in  ordine di tempo», racconta il presidente, «una partita stravinta per 6 a 0 è stata tramutata dal Giudice Sportivo in un 3 a 0 a tavolino perché avremmo fatto giocare, a detta del parere insindacabile dell’arbitro, un fantomatico n.20 non in distinta, sta facendo maturare nella dirigenza l’idea di chiedere la deroga ed iscrivere la squadra nel campionato regionale laziale di seconda categoria. Giova ricordare che il confine di regione si trova a qualche centinaio di metri dall’impianto sportivo in uso dalla squadra».

Per questo sarebbero già in corso i contatti necessari per raggiungere lo scopo. Pietrucci starebbe contattando anche le altre società dell’Alta Valle dell’Aterno che avrebbero subito, anche loro, «sistematicamente gli stessi torti arbitrali».

«Francamente la misura è colma», chiude il presidente, «non ci sentiamo ben rappresentati, sarà solo una nostra sensazione ma tale è, perché badi bene non vogliamo essere tutelati ma avere le stesse possibilità degli altri si. Vogliamo giocare alla pari … è una colpa?»

 
05/05/2011 16.37