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Serie A. Tutto liscio come l'olio. La Juventus scherza a Pescara (2-0)

Doppietta di Higuain nel primo tempo. Nessuna reazione biancazzurra

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Serie A. Tutto liscio come l'olio. La Juventus scherza a Pescara (2-0)




PESCARA. Senza sofferenza e con facilità estrema, la Juventus piega 2-0 il Pescara e mette una seria ipoteca al sesto scudetto bianconero consecutivo.

Qualche sorpresa di troppo tra le fila biancazzurre. Out Stendardo e Bovo, con Benali e Bahebeck a mezzo servizio, Zeman stravolge tutto e nel 4-3-3 di partenza sceglie il tandem Campagnaro-Coda nel mezzo con Zampano e Biraghi sulle fasce a protezione della porta di Fiorillo. Centrocampo tutto muscoli con Coulibaly, Muntari e Bruno. Le più grandi novità in avanti con il tridente anomalo formato da Memushaj, Caprari e Brugman.

Nella Juventus mister Allegri concede un turno di riposo a Buffon e Khedira (addirittura non convocati) e deve rinunciare allo squalificato Bonucci. Nuova chance dal primo minuto per Marchisio e Pjanic. In avanti largo alla fantasia e alla classe di Cuadrado, Dybala e Mandzukic a supporto di Higuain, a confermare l'intenzione del grande ex della contesa di non sottovalutare l'impegno dell'Adriatico.

Con una formazione imbottita di mediani è chiaro l'intento del tecnico boemo: tentare di mettere in difficoltà la Juventus facendo leva sul pressing e sulla densità nel mezzo.

Sono però i biancazzurri a spaventare da subito la signora. Calcio d'inizio, contropiede bellissimo finalizzato da Brugman che costringe Neto al primo intervento della gara.

Al 10' la prima (doppia) occasionissima per l'undici di Allegri. Percussione palla al piede di Higuain e assist al bacio per Mandzukic che spara addosso a Fiorillo. Sul proseguo dell'azione Higuain da posizione decentrata allarga troppo il piatto e non inquadra lo specchio della porta.

Al 23' la Juventus passa in vantaggio certificando una superiorità tecnica evidente sin dai primissimi minuti. Scatto di Cuadrado che supera in velocità l'intera difesa pescarese, Fiorillo non è perfetto nella respinta e l'attaccante colombiano suggerisce perfettamente nel mezzo per il liberissimo Higuain: 1-0.

Al 25' nuova occasione per il centravanti argentino che ti testa all'altezza del dischetto del rigore non centra in sette.

Alla mezz'ora girata al volo di Mandzukic e pallone al lato. In avanti è generosa la reazione del Pescara, che limitato dai propri difetti tecnici va spesso a sbattere senza costrutto contro il muro bianconero.

Al 37' ancora il Pipita scherza in area con Coda e costringe Fiorillo all'ennesimo intervento del primo tempo.

Al 43' il raddoppio della Juventus. Palla profonda per la torre aerea di Mandzukic che nel mezzo pesca Higuain: tocco morbido e sfera nel sacco.

Nella ripresa out Pjanic e Dybala (da valutare il suo infortunio in chiave Champions League) e dentro Rincon e Sturaro.

Fuori anche Muntari e dentro Benali, al 15' è però ancora la Juve a sfiorare la nuova marcatura con Sturaro, che pescato da un compagno a tu per tu con Fiorillo non riesce a superare la buona guardia dell'estremo difensore biancazzurro. Il resto è sola accademia, con la Juve padrona del campo e Pescara incapace di pungere.



PESCARA-JUVENTUS 0-2 (primo tempo 0-2)


MARCATORI: 23'pt e 43'pt Higuain (P).

PESCARA (4-3-3): Fiorillo; Zampano, Campagnaro, Coda, Biraghi; Coulibaly, Muntari (13'st Benali), Bruno (23'st Bahebeck); Memushaj, Caprari, Brugman (32'st Verre). A disposizione: Bizzarri, Kastanos, Cerri, Mitrita, Muric, Cubas, Fornasier, Milicevic. Allenatore: Zeman.

JUVENTUS (4-2-3-1): Neto; Lichtsteiner, Narzagli, Rugani, Asamoah; Marchisio, Pjanic (1'st Rincon); Cuadrado (43'st Lemina), Dybala (9'st Sturaro), Mandzukic; Higuain. A disposizione: Audero, Del Favero, Chiellini, Benatia, Alex Sandro, Mattiello, Lemina, Dani Alves, Mandragora. Allenatore: Allegri.

ARBITRO: Marco Di Bello della sezione di Brindisi (Preti-Paganessi).

NOTE: Presenti sugli spalti 21mila spettatori (tutto esaurito) con larga rappresentanza ospite. Ammoniti: Muntari, Coulibaly, Caprari, Coda. Espulsi: nessuno. Recupero: 1'st;


Andrea Sacchini