? Serie B. Il Pescara delude e perde 1-0 ad Ascoli

Alessandro Biancardi

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ASCOLI. Il Pescara perde 1-0 ad Ascoli e getta alle ortiche, dopo i risultati negativi delle concorrenti per l'alta classifica, una grande occasione per proporsi con forza nella zona play-off.

Match winner il difensore Romeo al 28esimo minuto del secondo tempo. Verdetto del campo giustissimo per i valori tecnici espressi in campo con l'Ascoli che, per gioco e soprattutto azioni da gol create, ha condotto con grinta e determinazione la partita dal primo all'ultimo minuto.

Tra le fila dei pescaresi è risultato essere Pinna il migliore in campo e questo la dice lunga sul tipo di partita e sull'approccio alla stessa da parte degli abruzzesi.

Fatale nel Pescara la solita disattenzione su calcio piazzato anche se la squadra di Eusebio Di Francesco, eccezion fatta un paio di spunti nel primo tempo, non ha mai dato l'impressione di poter graffiare dalla metà campo in su.

Poca intensità e determinazione con poche azioni palla a terra e la continua ricerca di Bucchi con difficili lanci lunghi quando, con ogni probabilità, l'Ascoli poteva essere messo maggiormente in difficoltà sfruttando la tecnica dei centrocampisti adriatici. Proprio nel reparto nevralgico il Pescara ha mostrato le pecche peggiori di una partita che ha visto i marchigiani più determinati e forse più affamati di punti.

Confermati, nonostante il successo di 7 giorni fa a Piacenza, tutte le difficoltà di questa squadra nelle partite lontane dallo stadio Adriatico. Limiti tecnici ma soprattutto caratteriali che, come accaduto altre volte in questa stagione, si manifestano quando i biancazzurri sono ad un passo da quel sogno chiamato play-off.

Inizio veemente dei bianconeri che già al quinto hanno la grande occasione per sbloccare il derby con il calcio di rigore a favore per fallo di Zanon su Giorgi. Dal dischetto Feczesin si fa ipnotizzare dal superbo Pinna. Al decimo l'autore del rigore sbagliato ci prova da fuori con palla di pochissimo a lato.

Al 18esimo ancora l'ungherese in velocità ci prova in area da posizione decentrata con sfera preda dell'attento Pinna.

Alla mezz'ora l'unica vera palla gol del primo tempo per il Pescara con il cross preciso dalla destra di Zanon per la testa dell'accorrente Bucchi che non inquadra lo specchio della porta.

Al 35esimo ci prova di prima intenzione da buona posizione Bonanni, con palla che si spegne abbondantemente alta sulla traversa.

Al 42esimo ancora Ascoli insidioso. Incertezza di Zanon in area di rigore e Cristiano di testa in pallonetto per un nulla non beffa Pinna in uscita.

Nella ripresa stesso canovaccio del primo tempo. Ascoli più determinato e Pescara incapace di farsi pericolo dalle parti di Guarna.

Al quarto d'ora Faisca di testa a botta sicura, sugli sviluppi di un corner, trova Verratti appostato sulla linea di porta che salva un gol certo. Al 20esimo salta la trappola del fuorigioco e Romeo lanciato in velocità a tu per tu con Pinna esalta i riflessi ed il piazzamento del portierone biancazzurro. Al 24esimo ancora da corner colpo di testa di Romeo che libero da marcature manda alto. Sono le prove generali del vantaggio ascolano che arriva 4 minuti più tardi con lo stesso Romeo che di testa, sugli sviluppi del solito calcio piazzato, sfrutta la dormita della difesa biancazzurra e da due passi insacca.

Al 36esimo il neo-entrato Ganci ci prova senza fortuna dalla distanza con palla di poco fuori.

Nel convulso finale succede di tutto. Ascoli vicino al raddoppio ancora con Romeo mentre il Pescara va ad un passo dal pareggio con Bucchi in pieno recupero. Espulsi per scorrettezze Giorgi da una parte e Ganci dall'altra.

Archiviata la sconfitta di Ascoli, gara da sempre sentita dai tifosi nella quale ci si aspettava molto di più, occorre comunque analizzare il momento del Pescara con il massimo equilibrio possibile. La squadra, che veniva da 2 vittorie consecutive, ha ormai la salvezza in tasca e per quanto è possibile ha sempre fatto di tutto per giocare alla pari di compagini che in sede di mercato e in ingaggi spendono oltre il triplo dei biancazzurri. I limiti del Pescara, tecnici per quanto riguarda la zona gol e caratteriali quando si è al momento del dunque in zona di alta classifica, sono ben noti e da questi si dovrà ripartire in vista dell'anno prossimo qualora l'undici di Eusebio Di Francesco non dovesse centrare il sesto posto. Giovedì 21 aprile, ore 20.45, con il Frosinone il Pescara si gioca una fetta importante delle proprie ambizioni play-off. Il tutto in vista di un finale di campionato difficile nel quale saranno tantissimi gli scontri diretti e le partite con compagini affamate di punti salvezza.

 TABELLINO

 ASCOLI (4-5-1): Guarna; Faisca, Gazzola, Marino, Calderoni; Cristiano (8'st Romeo), Pederzoli, Di Donato, Moretti (15'st Antonio), Giorgi; Feczesin (32'st Micolucci). A disposizione: Lenzi, Capogrosso, Uliano, Margarita. Allenatore: Castori.

PESCARA (4-4-2): Pinna; Zanon, Diamoutene, Mengoni, Capuano; Bonanni (15'st Nicco), Ariatti, Verratti (29'st Maniero), Gessa; Sansovini (9'st Ganci), Bucchi. A disposizione: Bartoletti, Petterini, Sembroni, Del Prete. Allenatore: Di Francesco.

ARBITRO: Baracani della sezione di Firenze. Presenti 7mila spettatori circa con 300 sostenitori ospiti.

 Andrea Sacchini 18/04/2011 7.58