SERIE A

Questa volta la fortuna è col Pescara. Manaj agguanta il Genoa sull'1-1

Altra gara finita in doppia superiorità numerica. Rossoblù furibondi con l'arbitro

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 Questa volta la fortuna è col Pescara. Manaj agguanta il Genoa sull'1-1


GENOVA. Il secondo finale thrilling consecutivo dopo il match col Torino regala il secondo punto consecutivo al Pescara che strappa un prezioso 1-1 a Genova. Diversi ancora i rimpianti in casa biancazzurra, con l'undici di Oddo che ha sfruttato soltanto parzialmente la seconda partita di fila in 11 contro 9.

Tante le sorprese proposte da Massimo Oddo, che un po' per necessità e un po' per ragioni legate a stanchezza e cattive condizioni fisiche di alcuni giocatori quasi rivoluziona il collaudato 4-3-2-1 fin'ora visto in stagione. Fiducia in difesa a Biraghi, Campagnaro, Fornasier e Crescenzi davanti a Bizzarri. A centrocampo Zampano nell'insolito ruolo di interno insieme a Memushaj e Brugman. In avanti altra novità è la presenza dall'inizio di

Mitrita nel tridente insieme a Benali e Caprari.

Nel Genoa pesantissima l'assenza di Pavoletti, con Juric che affida il compito di pungere a Rigoni trequartista alle spalle del tandem Ocampos-Simeone. Proprio quest'ultimo vicinissimo in estate a vestire la casacca biancazzurra, con il sodalizio adriatico che poi ha deciso di virare su altri obiettivi. Dal primo minuto spazio anche all'ex Perin.

In avvio buon Pescara, corto e coperto e pronto a colpire in azioni di rimessa. Al 5' la prima conclusione è di marca pescarese con Caprari, che dal limite sfiora il palo a Perin battuto.

All'11' occasionissima Genoa. Palla tagliata nel mezzo di Edenilson per Simeone che tocca sotto misura: decisivo Bizzarri.

Partita vivace, con il Pescara che non rinuncia ad attaccare ma Genoa che dà sempre l'impressione di poter affondare quando e come vuole soprattutto sulle fasce.

Al 14' la difesa biancazzurra non chiude su Ocampos e Rigoni dal limite spara alle stelle.

Al 16' è invece Caprari a spaventare Perin. Bella azione corale che porta alla conclusione l'ex Primavera della Roma che costringe il portiere genoano in corner.

Al 21' cambio forzato nel Genoa con Juric costretto ad inserire nella mischia Gakpè in luogo dell'infortunato Ocampos (fino a quel momento probabilmente il migliore dei 22 in campo, ndr).

Con il forfait dell'attaccante argentino la manovra genoana perde fluidità a vantaggio di un Delfino più positivo nella qualità del palleggio ma troppo “leggero” in avanti.

Nella ripresa prima sostituzione per scelta tecnica da parte di Juric, che inserisce nella mischia Pandev al posto di un abulico Ntcham. Le intenzioni dell'ex tecnico del Crotone sono chiare: dare maggiore vivacità e imprevedibilità a una manovra d'attacco fin'ora ben ingabbiata dalla difesa adriatica. Dopo neanche 2 giri d'orologio il Genoa sblocca la gara. Gentiletti anticipa Caprari e fa scattare il contropiede: imbucata perfetta per Simeone che davanti a Bizzarri non sbaglia: 1-0.

La reazione del Delfino non è veemente e nelle ripartenze consente sempre alla difesa genoana di piazzarsi con ordine.

All'11' ripartenza mortifera dei rossoblù ma Pandev in situazione di 4 contro 3 crossa debolmente tra le braccia di Bizzarri.

In avanti il Pescara senza una punta di ruolo capace di proteggere il pallone è poca cosa e ogni tentativo di attacco viene frustrato sul nascere. Al 25' Oddo tenta il tutto per tutto e inserisce Manaj per Memushaj.

Sembra un finale scritto ma al 29' il Genoa resta in 10. Sciocco fallo di Edenilson che già ammonito rimedia il secondo giallo. Al 34' (come col Torino, ndr) il Genoa resta in 9. Fallo netto di Benali su Pandev e conclusione alta di poco. Proteste del macedone che viene espulso direttamente.

Al 40' i biancazzurri pareggiano. Zampano sfonda sulla destra e nel mezzo regala un cioccolatino per Manaj che insacca. Ci sarebbe spazio per il colpaccio e all'ultimo di recupero Verre di testa sfiora il palo. Finisce 1-1 con qualche rimpianto.

Delfino di nuovo in campo sabato alle ore 18,00, quando allo stadio Adriatico arriverà un Chievo Verona in ottimo stato di forma.



GENOA-PESCARA 1-1 (primo tempo 0-0)


MARCATORI: 2'st Simeone (Ge); 40'st Manaj (Pe).

GENOA (3-4-1-2): Perin; Izzo, Burdisso, Gentiletti; Edenilson, Rincon, Ntcham (1'st Pandev), Laxalt; Rigoni; Ocampos (21'pt Gakpè), Simeone. A disposizione: Lamanna, Zima, Cofie, Biraschi, Lazovic, Munoz, Brivio, Fiamozzi, Ninkovic. Allenatore: Juric.

PESCARA (4-3-2-1): Bizzarri; Crescenzi, Campagnaro, Fornasier, Biraghi; Zampano, Brugman (36'st Aquilani), Memushaj (25'st Manaj); Mitrita (19'st Verre), Benali; Caprari. A disposizione: Fiorillo, Bruno, Cristante, Zuparic, Vitturini, Pettinari, Muric. Allenatore: Oddo.

ARBITRO: Massimiliano Irrati della sezione di Pistoia (Vivenzi-Del Giovane).

NOTE: Presenti sugli spalti circa 20mila spettatori con rappresentanza ospite. Ammoniti: Edenilson, Gakpè, Zampano, Campagnaro, Rigoni. Espulsi: 29'st Edenilson (Ge); 34'st Pandev (Ge). Recupero: 2'pt; 4'st.


Andrea Sacchini