SERIE A

FESTA INFINITA. IL PESCARA RESISTE A TRAPANI E TORNA IN SERIE A

Nottata di festa dei tifosi in attesa del ritorno dei biancazzurri. Verre eroe

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FESTA INFINITA. IL PESCARA RESISTE A TRAPANI E TORNA IN SERIE A


TRAPANI. Sofferenza, gioia, attesa del triplice fischio. Al termine di 90 minuti combattuti e ad alta tensione, al Delfino l'1-1 a Trapani è più che sufficiente per festeggiare il ritorno in Serie A dopo 3 anni. Festa infinita in campo, nel settore ospiti in attesa che nei prossimi minuti il delirio si sposti nelle strade della città. Dopo un primo tempo difficile nel quale il Trapani dopo il vantaggio ha fatto tremare il Delfino, col passare dei minuti l'undici di Oddo ha legittimato la supremazia nel doppio confronto play-off.

Partenza subito aggressiva del Trapani, partito con l'intenzione di sbloccare il risultato già in avvio per poter tentare il tutto per tutto nella ripresa. L'idea di Oddo è ben precisa con la scelta di Pasquato dall'inizio invece che Bruno (out Memushaj impegnato con l'Albania, ndr): il Pescara deve avere in mano il pallino dell'iniziativa. Al 5' il Trapani sorprende i biancazzurri e passa avanti: palla profonda per Citro, la difesa pescarese dorme e Citro tutto solo davanti a Fiorillo non sbaglia. Proteste degli abruzzesi per un presunto fuorigioco dell'ex Marcianise e primi momenti di tensione in campo. Ne fanno le spese Nizzetto e Torreira ammoniti.

La reazione del Pescara è pronta e spaventa un Trapani forse troppo convinto di poter ribaltare da subito la situazione promozione. 9' contropiede di Caprari che da posizione decentrata sceglie la soluzione più difficile, il tiro, che viene respinto in corner da Nicolas.

La grande spesa energetica dei profusa nei primi 15 di gioco impone ai siciliani momenti di pausa alternati a fiammate. Al 15' una di queste per poco non costa carissimo al Pescara. Palla vagante in area, Fiorillo non esce e per poco un granata non insacca.

Al 23' altra gigantesca palla gol per i padroni di casa. Coronado da 2 passi: decisivo Fiorillo, poi la difesa allontana con qualche affanno.

La difesa balla paurosamente. Al 28' Zampano combina una frittata al limite dell'area, scambio nello stretto Coronado-Citro e tentativo di quest'ultimo deviato in corner.

Al 35' la prima accelerazione del Delfino spaventa il Trapani. Caprari illumina per Lapadula che tutto solo davanti a Nicolas spara addosso al portiere. Passano 60 secondi ed ecco un'altra occasione clamorosa. Pasquato nel cuore dell'area di rigore esalta nuovamente i riflessi di Nicolas. Al 38' torna a farsi vivo l'undici di Cosmi: cross per Coronado che arriva all'appuntamento col pallone con un attimo di ritardo.

Al 40' veemente proteste degli ospiti per un mani piuttosto netto di Pagliarulo in area. Per Maresca non è calcio di rigore.

Dopo una chiusura di prima frazione in crescendo, nella ripresa è il Delfino a comandare le operazioni come auspicato da Oddo.

Al 12' il pari del Pescara che vale la Serie A virtuale. Errore incredibile di Nicolas che rinvia troppo vicino alla propria area, un giocatore trapanese perde palla e Verre da oltre 35 metri inventa un pallonetto meraviglioso che si insacca alle spalle del portiere.

La reazione del Trapani è rabbiosa ma non porta a risultati concreti. Dentro Bruno fuori Torreira, il Delfino soffre il giusto contenendo l'undici di Cosmi, mai domo ma improduttivo in avanti. Al 19' Lapadula lanciato a rete viene trattenuto da Scognamiglio: rosso per il difensore e Serie A spianata per il Pescara. Proteste di sostenitori, giocatori e dirigenti del Trapani.

Ultimi minuti in scioltezza con l'attesa febbrile del triplice fischio. Poi la festa, sana, spontanea in campo e per le vie della città in attesa del ritorno festoso dei biancazzurri.


TRAPANI-PESCARA 1-1 (primo tempo 1-0)


MARCATORI: 5'pt Citro (Tr); 12'st Verre (Pe).

TRAPANI (3-5-2): Nicolas; Perticone, Pagliarulo, Scognamiglio; Fazio (6'st Barillà), Eramo (26'st Ciaramitaro), Nizzetto (26'st Montalto), Barillà, Coronado; Citro, Petkovic. A disposizione: Fulignati, Daì, Basso, Ciaramitaro, Camigliano, De Cenco. Allenatore: Cosmi.

PESCARA (4-3-2-1): Fiorillo; Zampano, Campagnaro, Fornasier, Crescenzi; Verre (16'st Bruno), Torreira, Benali; Pasquato, Caprari (41'st Selasi); Lapadula. A disposizione: Aresti, Verde, Zuparic, Acosta, Vitturini, Mitrita, Cappelluzzo. Allenatore: Oddo.

ARBITRO: Enzo Maresca della sezione di Napoli (De Meo-Mondin).

NOTE: Presenti sugli spalti circa 8mila spettatori (404 da Pescara). Ammoniti: Fornasier, Fazio, Pagliarulo, Nizzetto, Fiorillo, Petkovic, Lapadula. Espulsi: 19'st Pagliarulo (Tr). Recupero: 0'pt; 5'st.


Andrea Sacchini


ODDO IL PIU’ GIOVANE A RIUSCIRE NELL’IMPRESA

Quattro anni dopo l'ultima promozione il Pescara festeggia nuovamente la serie A. Nella finalissima di ritorno dei play-off i biancazzurri hanno timbrato l'accesso alla massima serie davanti a oltre 400 tifosi arrivati in aereo in terra siciliana per spingere la squadra verso la vittoria più importante. Quella ottenuta dal Pescara di Massimo Oddo è la sesta promozione in serie A della società adriatica. Il campione del Mondo di Italia 2006 è il più giovane allenatore (40 anni il prossimo 14 giugno) nella storia del Pescara ad aver portato la squadra abruzzese in serie A. Queste le altre promozioni del Pescara: 1976-77 Cadè allenatore (presidente Armando Caldora); 1978-79 Angelillo (Capacchietti); 1986-87 Galeone (De Leonardis); 1991-92 Galeone (Scibilia); 2011-12 Zeman (Sebastiani). E proprio Daniele Sebastiani è stato l'unico presidente ad aver vinto per due volte il campionato cadetto.