SERIE B

Il Pescara più forte di Baroni e della pioggia: 2-0 e finale ipotecata

Nel diluvio decisivo il solito Lapadula: gol e assist per Torreira

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Il Pescara più forte di Baroni e della pioggia: 2-0 e finale ipotecata




NOVARA. Un Pescara molto vicino alla perfezione annichilisce 2-0 il Novara di Baroni e ipoteca il passaggio alla finale play-off.

Sin dall'avvio il campo in sintetico ai limiti della praticabilità favorisce le azioni di gioco del Novara, più abile nel gioco palla alta rispetto a quello di fino e sfera a terra dei palleggiatori adriatici.

Al 4' la prima conclusione pericolosa è dei padroni di casa. Gonzalez conquista caparbiamente il pallone e dal limite non inquadra di poco lo specchio della porta.

Impossibile giocare col pallone, al 20' la giocata del campione sblocca l'incontro. Palla profonda di prima di Caprari per Lapadula che di forza supera l'intera difesa piemontese e insacca alle spalle di Da Costa.

La reazione del Novara è confusa e il Pescara amministra la gara senza grandi difficoltà, creando anche i presupposti per chiudere già nella gara di andata ogni discorso di qualificazione.

Al 32' però brivido per Fiorillo. Lancio lungo per Gonzalez che come in avvio resiste all'attacco di Campagnaro e al volo colpisce soltanto l'esterno della rete.

Col passare dei minuti diminuisce l'intensità della pioggia ma aumenta la pressione dei padroni di casa. Al 34' ancora Gonzalez da fuori non inquadra lo specchio della porta.

Al 40' break de Pescara. Caprari per Lapadula che ostacolato da un difensore non riesce a superare Da Costa in pallonetto.

Nella ripresa Baroni si gioca il tutto per tutto ed inserisce Galabinov per Corazza. Il messaggio ai suoi giocatori dell'ex Pescara e Virtus Lanciano è chiaro: con la doppia punta di peso i biancazzurri vanno aggrediti soprattutto sui calci da fermo. Al 6' strepitoso Fiorillo nel negare il pari su punizione diretta all'angolino di Garofalo. Un minuto dopo ancora Novara ad un passo dall'1-1. Corner e colpo di testa nel mucchio di Evacuo che sfiora il bersaglio grosso.

È il momento migliore del Novara, che col trascorrere del tempo cerca di approfittare di un Pescara rientrato in campo con atteggiamento passivo e remissivo.

Al 21' altra gigantesca palla gol per i padroni di casa. Cross col contagiri del neo-entrato Lanzafame per la testa di Troest che tutto solo manda clamorosamente alto.

Al 25' però è il Delfino a mangiarsi le mani. Splendido dai e vai tra Lapadula e Crescenzi (entrato per l'ammonito Vitturini, ndr) e conclusione da fuori dell'ex Roma che prende in pieno il palo.

Gli unici pericoli per la difesa ospite giungono su calci da fermo. Al 28' è il turno di Mantovani che di testa in beata solitudine spara sul fondo da 2 passi. Sul capovolgimento di fronte rasoiata di Verre che sfiora il palo a portiere battuto.

Al 32' il Pescara chiude match e qualificazione. Splendida combinazione Lapadula-Torreira e tocco di fino del centrocampista uruguaiano che supera Da Costa.

Mercoledì la gara di ritorno allo stadio Adriatico (fischio d'inizio ore 20,30). Il Delfino per agguantare la finale potrebbe anche permettersi il lusso di perdere con 2 gol di scarto.


NOVARA-PESCARA 0-2 (primo tempo 0-2)


MARCATORI: 20'pt Lapadula (Pe); 32'st Torreira (Pe).

NOVARA (4-2-3-1): Da Costa; Dell'Orco, Troest, Mantovani, Garofalo (35'st Viola); Buzzegoli (18'st Lanzafame), Casarini; Faragò, Gonzalez, Corazza (1'st Galabinov); Evacuo. A disposizione: Pacini, Ludi Bolzoni, Schiavi, Vicari, Adorjan. Allenatore: Baroni.

PESCARA (4-3-2-1): Fiorillo; Vitturini (16'st Crescenzi), Campagnaro, Fornasier, Zampano; Verre, Torreira (38'st Pasquato), Memushaj; Benali (16'st Bruno), Caprari; Lapadula. A disposizione: Aresti, Verde, Zuparic, Mazzotta, Acosta, Selasi, Mitrita, Cappelluzzo. Allenatore: Oddo.

ARBITRO: Fabrizio Pasqua della sezione di Tivoli (Bottegoni-Bindoni).

NOTE: Presenti sugli spalti circa 8mila spettatori (circa mille da Pescara). Ammoniti: Troest, Garofalo, Vitturini, Fornasier. Espulsi: nessuno. Recupero: 1'pt; 4'st.

Andrea Sacchini