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Virtus Lanciano, sindaco Pupillo presenta denuncia per estorsione e minacce

Nel mirino gli organi di Giustizia sportiva

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Virtus Lanciano, sindaco Pupillo presenta denuncia per estorsione e minacce

LANCIANO. Dopo la Virtus Lanciano che aveva con un duro comunicato stigmatizzato il nuovo procedimento a carico della società, ieri mattina è sceso in campo anche il primo cittadino Mario Pupillo (che è anche presidente della Provincia di Chieti) che attraverso la sua pagina Facebook ha annunciato la presentazione di un esposto alla magistratura.

«Altro che "caso Lanciano". Questo diventerà il "caso Italia"», ha detto Pupillo.

La denuncia del primo cittadino è contenuta in tre pagine, oltre la documentazione acclusa.

E si legge: «si faccia chiarezza nei confronti di tutti coloro che saranno ritenuti responsabili sull'ipotesi di reato di estorsione e minacce aggravate nei confronti degli organi inquirenti di Giustizia Sportiva, rea a sua volta di aver sottratto a forme di ricatto e pressioni di vario genere».

Pupillo, che era accompagnato dall'avvocato Vittorio Orlando, ha poi spiegato alla stampa il perché dell'esposto denuncia: «Pensiamo a un accanimento terapeutico contro la Virtus - ha detto Pupillo - che ha conquistato la salvezza sul campo e solo per non aver versato dei contributi Inps rischia di perdere la serie B quanto è stato constatato negli anni scorsi trattamenti diversificati e meno severi di questo per illeciti sportivi. Mischiamo, confondiamo e paragoniamo illecito sportivo a un mero atto amministrativo, senza contare alla tempistica. Poi una Procura Federale che si mette contro la Corte d'Appello è un assurdo, il tutto con velocità da centrometristi e tempi ristrettissimi per difendersi. Non lascia tranquillo nè me, nè i cittaidni e tifosi e la stessa Virtus l'anomala procedura e l' atteggiamento persecutorio. Vogliamo capire come mai squadre che si sono comprate le partite, e anche quelle che se le sono vendute, non hanno subito nulla. Le piccole città, che dovrebbero essere un esempio, danno invece fastidio. Ci siamo trovati di fronte ad atti illegittimi e privi di etica».

L'avvocato Orlando aggiunge «la denuncia nasce anche perchè non c'è traccia nella casistica nazionale che è stato impugnato un provvedimento di Corte d'Appello davanti al collegio di garanzia del Coni. In questo caso sono due i ricorsi, quello della Procura Federale e di quella generale del Coni a distanza di un giorno, con termini ristretti e inusuali. La procura di Lanciano faccia chiarezza su taluni procedimenti strani e per verificare se gli organi sportivi abbiamo subito pressioni, su cui noi abbiamo forti dubbi. Nel 2015 Reggina, Novara, Catania hanno riavuto punti e nessuno si è mosso. Tutti ora si muovono come carri armati contro la lumaca. Da tener inoltre conto che il presidente Abodi per la prima volta ha fatto spostare i play out». Nell'esposto sono stati indicati i diretti interessati ai contestati provvedimenti sportivi che oltre ad Abodi sono, per gli interessi di salvezza, i presidenti del Livorno e Salernitana.

 

IL CASO IN PARLAMENTO

Il calcio italiano in queste ore sta scrivendo una brutta pagina di sport: qualcuno sta provando a mostrare i muscoli più che in campo, sui tavoli degli uffici di Roma. Il tutto a poche ore dalla partita di stasera Livorno-Virtus Lanciano (ore 20.30). Non resteremo a guardare. Lanciano non resterà a guardare. Per questo alle 12 sarò in Tribunale con l'avvocato Vittorio Orlando per presentare un esposto alla Procura di Lanciano sui fatti che stanno accadendo in queste ore, affinché gli organi di giustizia possano fare luce sulle tante ombre di questa vicenda».

E dopo il sindaco di Lanciano Mario Pupillo, ieri mattina sul caso è intervenuto anche il sottosegretario alla Giunta Regionale d'Abruzzo Camillo D'Alessandro che sulla sua pagina Facebook ha parlato di una interrogazione parlamentare che verrà presentata a breve.

«Il caso Virtus Lanciano in Parlamento. Ringrazio la Senatrice Stefania Pezzopane - ha scritto D'Alessandro - per aver voluto accogliere la richiesta di fare piena luce , con una interrogazione parlamentare urgente, sull'incredibile conclusione del campionato di Seria B, la riapertura di procedure sanzionatorie nei confronti del Lanciano, la sospensione delle date del play out, l'incredibile lentezza sull'inchiesta della vendita di partite in serie B, ben più gravi di un ritardato pagamento. Non si tratta di una partita di pallone, né della retrocessione per quanto dolorosa, ma le vittorie o le sconfitte nello sport si consumano in campo e non possono essere decise da forzature che assomigliano alla prepotenza. Prima del Lanciano, difendiamo lo sport».