SERIE B

Delfino Pescara. Il mercato chiude con i fuochi d'artificio: Coda, Mazzotta e Pasquato

Ceduti Fiamozzi e Valoti. Lapadula resta. Pavone: è un mercato da 8 in pagella

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Delfino Pescara. Il mercato chiude con i fuochi d'artificio: Coda, Mazzotta e Pasquato

PESCARA. Coda, Mazzotta e Pasquato. Chiusura di mercato con i fuochi d'artificio per il Pescara che nell'ultimo giorno utile di trattative ha regalato ad Oddo i 3 rinforzi richiesti da settimane. Andrea Coda, difensore centrale classe 1985 con oltre 200 gettoni di presenza tra Serie A e B con le maglie di Udinese, Parma e Livorno, è giunto in Riva all'Adriatico dalla Sampdoria con la formula del prestito con diritto di riscatto a fine stagione. L'ex blucerchiato è a caccia di riscatto dopo 2 anni da dimenticare, in cui ha collezionato soltanto 6 presenze (per la maggior parte spezzoni di gara, ndr). Antonio Mazzotta invece, che aveva già indossato la casacca adriatica nel campionato 2010/2011, è stato acquistato per coprire il buco creato dalla cessione di Fiamozzi (circa un milione di euro, ndr) al Genoa. In questo caso il terzino ex tra le tante di Crotone, Lecce e Catania è arrivato a titolo definitivo dal Cesena per circa 300mila euro.

Altro ritorno gradito quello di Christian Pasquato, che dopo 6 mesi poco felici a Livorno ha scelto il rilancio a Pescara.

Capitolo cessioni: via Valoti (al Livorno via Hellas Verona, ndr) e Forte (in prestito alla Pro Vercelli, ndr), Repetto non è riuscito al fotofinish a piazzare Cappelluzzo e Cocco.

Fondamentali conferme per la rincorsa alla Serie A quelle di Lapadula e Caprari per i quali, malgrado le smentite di rito del presidente Sebastiani, esiste già una sorta di accordo con la Juventus per giugno.

La squadra nel frattempo, in attesa dei nuovi compagni, continua la preparazione in vista del match di sabato all'Arechi di Salerno. Le brutte notizie per Massimo Oddo giungono dall'infermeria, con Hugo Campagnaro che ha accusato una lesione al flessore della coscia destra. Per il difensore (squalificato, ndr) almeno 2 settimane di stop. Migliora invece Crescenzi che potrebbe bruciare le tappe del suo completo recupero fisico.

Andrea Sacchini