Basket. Proger Chieti corsara a Jesi. Il momento magico continua

Grande protagonista Armwood con 21 punti a referto

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Proger Chieti a pieno regime. 102-92 contro un bel Campli


JESI. Bastano 16” alla Proger per andare a canestro con un elegante scivolamento del capitano Sergio, chiuso con una schiacciata. Jesi però reagisce subito con un piglio determinatissimo, trovando in sequenza un canestro del senegalese “italiano” Gueye e dieci punti di fila, con ben due triple, dell’americano Hunter, che mettono le ali ai padroni di casa, issandoli sino al vantaggio massimo di 12-4. Un Galli contrariato ferma il tempo e scuote i suoi. Funziona, perché appena tornati in campo Monaldi mette a segno la sua prima bomba di serata. Si iscrive a referto anche lo spauracchio Greene, anche lui offrendo un saggio della sua specialità, il tiro da tre. A questo punto segue una fase confusa e densa di errori con attacchi frettolosi e poco incisivi. Le Furie registrano la difesa ma stentano ancora a trovare sufficiente fluidità in attacco. Un tiro libero di Armwood più una tripla di Sergio, però, limano lo svantaggio a sole quattro lunghezze (15-11). Pochi secondi e Greene trova un’altra bomba, ricacciando indietro Chieti. Il finale di quarto non è particolarmente bello e la somma degli errori è ben maggiore rispetto a quella delle prodezze ma Chieti ha il merito indiscusso di limitare i danni, almeno sino a pochi secondi dalla sirena del primo riposo, quando subisce una bomba di Santiangeli. Si chiude a -7 (23-16) ma va bene così.

Quando si torna sul parquet, inizia tutta un’altra partita ma questa volta è la Proger a menare le danze. Serrata la fase difensiva, alternando zona e uomo, Allegretti, Monaldi, Lilov e Armwood scaldano la mano, trovando oltre la linea dei 6.75 un 4/5 che rovescia in 5’ la partita, portando avanti le Furie di cinque lunghezze (27-32). Chieti tira il fiato e Hunter e Gueye da tre operano il riaggancio. Dura poco perché il finale dei ragazzi di Galli è devastante. Nuovo allungo sino al 32-40, con Zeek Armwood che spadroneggia a tutto andare, chiudendo il quarto da “master and commander" con una schiacciata devastante. Si va così al riposo lungo in un PalaTriccoli dove si avvertono solo i cori festanti dei tifosi teatini, accorsi a Jesi in buon numero per sostenere le Furie.

I primi cinque minuti del terzo quarto sono in continuità con quanto visto nel secondo periodo. Altro break delle Furie, con Lilov in versione di protagonista della pellicola, e il vantaggio Proger sale, trascorsi 4’57”, sino a + 17 (39-56). Jesi rischia il naufragio ma è brava a crederci, iniziando, grazie soprattutto alla vena offensiva di capitan Santiangeli, a limare progressivamente lo svantaggio. C’è da dire che in questa fase Galli concede un po’ di ristoro a chi aveva precedentemente tirato la carretta ma comunque non fosse lo scatenatissimo e ubiquo Santiangeli a trovare l’ennesima prodezza da 3 a fil di sirena, le Furie chiuderebbero la terza frazione con un più rassicurante +10. Invece è proprio quest’ultimo canestro a ridare slancio e morale agli arancioblù.

Jesi spende in avvio di quarto periodo tutte le energie fisiche e nervose residue e con una tripla di Janelidze impatta il risultato sul 61-61. Impossibile in questo frangente non vedere riaffiorare alla mente il ricordo di quanto patito a Ravenna ma la Proger di questa sera è ben più solida e in salute e dopo aver azzerato il pregresso questa volta è capace di ripartire di slancio. La squadra di Galli torna a difendere al meglio e in attacco torna a proporsi con successo Armwood che piazza tre canestri che ricacciano indietro Jesi sul 63-67 a quattro minuti dalla sirena finale. A infliggere il colpo finale ai malcapitati padroni di casa ci pensano Lilov e ancora Sergio da 3 per un 65-72 a -1’09” che sigilla a pieno e legittimo diritto la vittoria della Proger. Hunter, con Santiangeli il migliore dei suoi, piazza due ultime tripla, ma ormai è tardi. Nei secondi finali, non avendo esaurito il proprio bonus di falli, Jesi non può sperare neanche sugli errori dalla linea dei tiri liberi dei teatini. Il tempo scorre velocemente e quando finalmente gli uomini di Lasi riescono a mandare in lunetta Allegretti e Sergio, incassano un’inesorabile e perentorio 4/4. Euforia a mille, i ragazzi di Galli si abbracciano e corrono a ringraziare i propri tifosi, che li hanno sostenuti a tutta voce per 40’ ininterrotti.

Se quella di domenica era stata una vittoria storica, questa di Jesi rappresenta una tappa crediamo fondamentale per il campionato delle Furie, che colgono il quarto successo nelle ultime cinque partite, risalendo verso una zona di classifica di relativa tranquillità, il decimo posto. Mancano ancora 14 gare, una vita, alla fine della stagione regolare e non ci si potrà certo adagiare ma è davvero confortante vedersi in questa posizione dopo il travagliato periodo novembrino. Tutto bello, tutto molto bello! Ringraziamo Babbo Natale e la Befana, magari aspettando un altro regalo, già promesso dal Presidente Di Cosmo. Un regalo utile, che permetterebbe di allungare un po’ la panchina e dare maggior respiro a chi tira la carretta. Adesso, si fa per dire, si potrà tirare il fiato fino al 17 gennaio, quando al Palatricalle verrà a far visita il Treviglio. Un’altra battaglia ma sarà bello combatterla sostenendo questi splendidi ragazzi coraggiosi.


AURORA BASKET JESI - PROGER CHIETI (23-16, 35-44, 51-58) 71-76

AURORA BASKET JESI Greene 10 - Hunter 24 - Paci 8 - Santiangeli 21 - Gueye 5 - Battisti - Lucarelli - Schiavoni - Janelidze 3 - Leggio - Picarelli - Giampaglia - ALL. M. Lasi.

% Tiro 27/65 (da 3 13/32), % tiri liberi 4-4, rimbalzi 29, palle perse 13, palle recuperate 4.

PROGER CHIETI: Sergio 12 - Piccoli 4 - Lilov 19 - Monaldi 13 - Armwood 21 - Piazza - Allegretti 7 - Marchetti - Sipala - Vedovato - ALL. M. Galli.

% Tiro 29/62 (da 3 11/28), % tiri liberi 7-8, rimbalzi 33, palle perse 11, palle recuperate 11.