Basket. La Proger Chieti nella tana del Verona. Roseto: c'è il Ravenna!

Missione (quasi) impossibile per i teatini...

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Basket. La Proger Chieti nella tana del Verona. Roseto: c'è il Ravenna!

ABRUZZO. Verona, la squadra più forte del torneo. Gli Scaligeri, sebbene ad inizio campionato fossero indicati da tutti come la grande favorita del torneo, hanno avuto un avvio alquanto turbolento, con vittorie e buone prestazioni alternate a sconfitte dovute a prove tutt’altro che esaltanti. I gialloblù possiedono indubbiamente il roster più completo della categoria, come testimonianza di ciò è evidente a ogni appassionato della palla a spicchi la forte propensione della squadra veneta a non subire molti punti, essendo la miglior difesa del torneo. Il quintetto titolare vanta nomi altisonanti quali Marco Spanghero, playmaker ex Trento, cecchino ai liberi (95%) e assistman del team (3,5 a partita), Rayvonte Rice, top scorer con 14,8 punti a gara, Riccardo Cortese, ala piccola ex Sidigas Avellino e gran tiratore dalla lunga distanza (44% dall’arco dei 6,75 metri), l’ala grande Matteo Da Ros, di ritorno a Verona da una grande stagione a Barcellona e Vitalis Chikoko, grande centro che a giugno giocava la finale scudetto con la Grissin Bon, in questa stagione grande rimbalzista (8,3 a paritita) e miglior realizzatore da due punti per i veronesi (63%).

La panchina, composta anch’essa da grandi nomi, annovera la confermatissima ala piccola Giorgio Boscagin, il play Lorenzo Saccaggi che insieme all’ala grande teatina Ricci proviene da Casalpusterlengo, il campione Michelori, ala grande/centro ex Caserta in a1, la guardia Bernardi, la giovanissima ala piccola Petronio e l’ala grande Ba, classe 98. A guidare il blasonato team c’è coach Marco Crespi, allenatore di squadre blasonate come Olimpia Milano, Mens Sana Siena, l’anno scorso a Baskonia (in eurolega!), esonerato dopo un inizio di stagione nient’affatto esaltante. Sicuramente ostico sarà il tentativo di arginare il fiume in piena dei gialloblù, proveniente da quattro risultati positivi, ultimo dei quali quello nel derby contro Treviso, finito 67-57. Per scalare "la grande muraglia cinese" servirà una grande prova corale, coadiuvata da un’attenta e versatile lettura difensiva di ogni situazione e da una consistente prestazione offensiva, che potrà scaturire unicamente da un giro palla veloce e dalla cura di ogni minimo particolare.

In Serie A2 trasferta ostica anche per il Roseto che farà visita al Ravenna (palla a 2 domenica, ndr).