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Serie B. Tre punti da gigante. Il Pescara gela 3-2 l'Avellino e guarda al secondo posto

Apre Memushaj dal dischetto. Chiudono la pratica Verre e Caprari

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Serie B. Tre punti da gigante. Il Pescara gela 3-2 l'Avellino e guarda al secondo posto

PESCARA. Un grande Pescara (con qualche distrazione di troppo in difesa, ndr) supera 3-2 l'Avellino allo stadio Adriatico e mette nel mirino il secondo posto.

In avvio la prima colossale chance per passare in vantaggio è costruita dai biancazzurri. Azione travolgente di Benali che al limite dell'area allarga per Verre il cui tiro cross viene deviato incredibilimente sul fondo da Lapadula a porta praticamente spalancata.

Cinque minuti dopo Lapadula cerca il corridoio per lo scatto di Benali ma è pronta l'uscita bassa di Frattali.

Gara molto gradevole a ritmi elevati e continua ricerca della verticalizzazione giusta da parte di entrambe le squadre. Il tutto però senza sfociare in occasioni da gol pulite fino all'episodio che cambia la storia del match. Minuto 37, tocco evidente di mani in area di Chiosa e calcio di rigore per i padroni di casa. Dal dischetto Memushaj non sbaglia e insacca alle spalle di Frattali.

In vantaggio di un gol biancazzurri in scioltezza e solidi in difesa.

Nella ripresa al settimo ecco il meritato raddoppio del Pescara. Ingenuo Nica che perde palla al limite sulla pressione di Caprari, poi appena dentro l'area di rigore capolavoro di Verre che in diagonale fa secco Frattali.

La reazione dell'Avellino si concretizza in un tiro dal limite di Trotta che non sorprende Fiorillo.

Al decimo è il turno di Zampano che appena entrato in area di rigore, col destro non inquadra lo specchio della porta.

Al 18esimo al primo errore difensivo, ecco il gol dell'Avellino che riapre la partita. Trotta difende un bel pallone in area e con l'aiuto di un difensore pescarese serve Zito che da posizione decentrata realizza il 2-1.

L'Avellino alza il proprio baricentro ma al 34esimo Caprari a giro centra l'incrocio e mette in ghiaccio l'incontro... almeno in apparenza perché al 44esimo Mokulu di testa su dormita della difesa sigla il 3-2. Non succede però più nulla nel finale con il Pescara che conquista il secondo successo di fila.

PESCARA-AVELLINO 3-2 (primo tempo 1-0)

MARCATORE: 38'pt Memushaj (Pe) su calcio di rigore; 7'st Verre (Pe); 18'st Zito (Av); 33'st Caprari (Pe).

PESCARA (4-3-1-2): Fiorillo; Zampano, Fornasier, Zuparic, Crescenzi; Verre, Mandragora (29'st Torreira), Memushaj; Benali (37'st Valoti); Lapadula, Caprari (47'st Cocco). A disposizione: Aresti, Sansovini, Mignanelli, Selasi, Mitrita, Fiamozzi. Allenatore: Oddo.

AVELLINO (4-3-1-2): Frattali; Nica, Biraschi (22'pt Giron), Chiosa, Visconti; Jidayi, Arini, Gavazzi (16'st Zito); Bastien (7'st Insigne); Trotta, Mokulu. A disposizione: Offredi, D'Angelo, Zito, Soumarè, Petricciuolo, Nitriansky, Giron, Napoli. Allenatore: Tesser.

ARBITRO: Riccardo Ros della sezione di Pordenone (Gori-D'Apice).

NOTE: Presenti sugli spalti circa 7mila spettatori (circa 500 provenienti dalla Campania). Ammoniti: Jidayi, Mandragora, Crescenzi, Mokulu, Zuparic, Cocco. Espulsi: nessuno. Recupero: 2'pt; 8'st.

Andrea Sacchini