LA PROTESTA

Serie A femminile, scioperano 9 società su 12

Camusso: «stop a maschio padrone»

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Serie A femminile, scioperano 9 società su 12

ROMA. Nove società su 12 della serie A di calcio femminile hanno chiesto il rinvio del 1/o turno di campionato, per il quale è stato proclamato dall'Aic uno sciopero delle calciatrici.

Lo afferma all'ANSA la coordinatrice del Dipartimento calcio femminile, Alessandra Signorile.

«Il nostro campionato dipende dalla Lega Nazionale Dilettanti, alla quale abbiamo inviata la richiesta di rinvio, sottoscritta da 9 società su 12, e per conoscenza anche alla Federcalcio. Al momento non abbiamo ricevuto risposta - spiega la dirigente - Ma la aspetteremo anche fino a pochi minuti prima dell'inizio delle partite (domani alle 15, ndr). Meglio un rinvio, anche tardivo, pur di salvaguardare il regolare svolgimento del campionato. Che altrimenti risulterebbe falsato fin dalla prima giornata da sanzioni e risultati decisi a tavolino».

In favore delle giocatrici scende in campo perfino Susanna Camusso.

«È giunto il momento che, nel Paese in cui il calcio maschile la fa da padrone, anche l'Italia valorizzi maggiormente il calcio femminile - dice all'Ansa il segretario generale della Cgil -. Tutto il movimento calcistico femminile chiede da tempo risposte che continuano a non arrivare. In questi mesi più volte le calciatrici hanno subito insulti sessisti, hanno vissuto sulla loro pelle la discriminazione di un mondo ancora troppo chiuso e troppo maschilista. Alle calciatrici, come a tutte le lavoratrici e i lavoratori che hanno rivendicazioni sulle loro condizioni vanno date risposte».

 Ribadisce la propria linea anche il sindacato Aic.

«Forzare la mano non credo sia una risposta alla protesta. Non so se si pensa che sia un inizio regolare del campionato - sottolinea Damiano Tommasi -. Le squadre sono compatte. Vediamo domani. Bisogna prendere atto del malumore. Abbiamo cercato in tutti i modi di avere delle conferme che non sono arrivate. La federazione ad oggi non si è espressa. Le mancate risposte sono una conferma che c'è qualche cosa da cambiare. Ma mi sembra di capire che la volontà non sia quella».

 Sono a favore delle manifestanti anche 30 parlamentari Pd che, con prima firmataria Laura Coccia, esprimono «tutta la nostra solidarietà alle atlete impegnate nella protesta e chiediamo al presidente della Figc Carlo Tavecchio di rinviare la prima giornata di campionato».

 Ma il fronte non è unito come spiega l'attaccante della Fiorentina Women's, Patrizia Panico.

«C'è molta spaccatura - evidenzia - Noi scenderemo in campo. La Lega Dilettanti e la Federcalcio hanno accettato i punti che chiedevamo e ora come ora questo sciopero non ha nessuna motivazione».

 Il riferimento è alla riunione del Comitato Esecutivo del 6 ottobre, in seguito al quale la Figc ha deciso anche lo stanziamento di 500mila euro, per sostenere progetti di promozione del calcio femminile e per creare un fondo di solidarietà per le calciatrici. Come richiesto dall'Aic, assieme all'apertura di una discussione sul vincolo sportivo e sugli accordi economici pluriennali. Per la Lega Dilettanti tutto regolare: diramato il programma del primo turno senza alcun accenno alla protesta.