Calcio. Serie B e anno svolta, basta deroghe e combine

Tavecchio: «serve riduzione». Abodi: «doppia attenzione a match fixing»

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Calcio. Serie B e anno svolta, basta deroghe e combine

MILANO.   Basta deroghe sulle iscrizioni, basta combine, basta proteste in campo. Per la Serie B è il momento delle raccomandazioni, alla vigilia di un campionato che deve essere quello "della svolta", come esorta il presidente della Lega B Andrea Abodi, dopo una stagione tormentata dagli scandali che hanno coinvolto Catania e Teramo. Il primo avvertimento è del presidente della Figc, in apertura dell'incontro fra capitani, allenatori, dirigenti e arbitri.

«Questo è l'ultimo anno di deroghe. Se si ripetono situazioni come quelle di quest'anno serviranno interventi forti su iscrizioni, garanzie e riforma», ha chiarito Carlo Tavecchio, insistendo sulla necessità di ridurre da 22 a 20 le squadre, anche per non rischiare «un nuovo caso Parma», e spiegando che nel frattempo la sforbiciata al campionato di Lega Pro è stata «fisiologica»: «Non l'abbiamo ridotto noi, il campionato è composto da 60 squadre, se ne sono iscritte 54 e abbiamo dato ad altri la possibilità di inserirsi con il pagamento di una quota, ma non l'hanno fatto».

 Durante l'incontro, a cui hanno partecipato fra gli altri l'allenatore del Modena Crespo, quello del Livorno Panucci e quello del Pescara Oddo, Tavecchio ha parlato anche di «antibiotici forti» contro l'illegalità nel calcio: «Ognuno si regoli, le nuove norme prevedono radiazione e penalizzazioni serie. Uomo avvisato, mezzo salvato».

 Non ha lesinato raccomandazioni ai club nemmeno Abodi, che propone l'anonimato per chi denuncia le combine («In Germania ha funzionato»), chiede pene più dure e rivedrà il presidente dell'Autorità Anticorruzione Raffaele Cantone.

 Intanto ha annunciato che la Lega B, nel campionato al via nel fine settimana, «raddoppierà il livello del monitoraggio» sui flussi di scommesse e la lotta al match-fixing affiancando alla collaborazione con Sportradar quella con Federbet.

«C'è un filo sottile - ha aggiunto Abodi - fra i comportamenti in campo e quelli delinquenziali che fuori compra le partite».

 L'ultima avvertenza è quella del designatore della Can B Stefano Farina, che - affiancato dal presidente dell'Aia Marcello Nicchi - ha annunciato massima intransigenza sui falli violenti e sui calciatori che accerchiano l'arbitro per contestare una decisione.

«Spesso - ha notato Farina - si scambia il dialogo per un'occasione di protestare».