Delfino Pescara. Di Francesco: «play-off? Abbiamo l'obbligo di crederci»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Proseguono i lavori in casa Pescara in vista del derby di domenica ad Ascoli.

La squadra è scesa in campo alle 13 per preparare il match con i bianconeri che avrà luogo all'inconsueto orario delle 12,30. Seduta di scarico per Gessa mentre hanno svolto solo terapie Sansovini e Giacomelli. Lavoro differenziato per Tognozzi e Cascione mentre era assente Capuano impegnato con la nazionale italiana under 21 che oggi giocherà con i pari età della Russia.

La vittoria di Piacenza, unita a quella della settimana prima col Crotone, ha rilanciato in classifica gli abruzzesi che venivano da un solo punticino conquistato in 5 gare. Il Torino, sesto in graduatoria, dista soltanto un punto ed ora il Pescara ha l'obbligo di credere con tutte le proprie forze ad un piazzamento play-off difficilmente pronosticabile ad agosto.

«Ci manca ancora qualche punto per archiviare definitivamente il discorso salvezza» – dice Eusebio Di Francesco – «raggiunto questo obiettivo potremo guardare con decisione all'alta classifica. Attenzione però a rimanere delusi qualora non raggiungessimo i play-off, perché questa squadra ha dimostrato di avere qualità da vendere. Per noi saranno tutte finali, giochiamole al meglio e giunti a questo punto della stagione abbiamo l'obbligo di crederci».

Indispensabile un buon risultato domenica prossima al Cino e Lillo Del Duca di Ascoli: «i nostri pensieri sono tutti concentrati al derby con l'Ascoli. Possiamo guardare la parte alta della classifica da qui al termine della stagione. A Piacenza la squadra ha fatto tutto ciò che doveva, ha giocato con carattere ed autorità sfruttando gli errori del Piacenza e concretizzando le poche azioni da gol create».

«La partita di domenica sarà fondamentale per entrambe le squadre» – conclude il tecnico pescarese – «loro cercano punti importanti per la salvezza e non cerchiamo di restare tra le prime della classe. Dobbiamo dare continuità di risultati e di prestazioni ripetendo la gara ottimamente interpretata a Piacenza».

Dello stesso avviso Mengoni: «bisogna interpretare bene la gara come abbiamo fatto a Piacenza. Guardo partita per partita senza pensare a dove possiamo arrivare a giugno. Ora con l'Ascoli non dobbiamo interrompere la striscia di risultati positivi e di buone prestazioni. Se giochiamo come sappiamo siamo in grado di toglierci diverse soddisfazioni da qui a fine campionato».

 

Andrea Sacchini 13/04/2011 7.28