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Serie C Nazionale. Bentornato Campli! Vince a San Vincezo ed è promossa in B

Festa infinita a Piazza Vittorio Emanuele a Campli

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Serie C Nazionale. Bentornato Campli! Vince a San Vincezo ed è promossa in B

SAN VINCENZO. È proprio vero, quando arrivi in fondo ad una competizione, non conta più la categoria, non conta più chi sei, cos’hai fatto fino ad ora o come sei arrivato fino a lì. Quando arrivi a pochi centimetri dall’obiettivo, conta solo una cosa: la vittoria. In Abruzzo, a metà strada tra mare e monti, c’è una piazza gremita da centinaia di persone che attende un suono liberatorio, una sirena che può restituire alla tradizione ed alla storia sportiva di un’intera cittadina, la gloria che aspetta da anni. È Piazza Vittorio Emanuele, a Campli.

L’Amministrazione Comunale ha deciso di concerto con la società locale di basket, di installare un maxischermo nel cuore del paese per trasmettere in diretta la sfida con il Sarno, decisiva per la promozione in serie B. Altri 50 fortunati sono in Toscana, a San Vincenzo per spingere la squadra verso il sogno tanto atteso.

Il match.

Gli abruzzesi guidano la partita per 3 quarti ma il loro vantaggio non è mai rassicurante ne tanto meno decisivo. Di Giuliomaria, Bergamin e company, segnano con la giusta costanza ma Sarno è una squadra tosta, ben disposta in campo, che concede poco in difesa e lotta in attacco su ogni rimbalzo. Gli uomini di Sanfilippo sull’asse Moccia-Di Capua tengono il passo dei camplesi e nel momento più importante mettono la freccia e sorpassano i farnesi a pochi metri dal traguardo finale.

Il tabellone, a 6 minuti dalla fine, segna 5 punti di vantaggio per la squadra campana (52-47).

In piazza Vittorio Emanuele c’è un’atmosfera surreale, sugli spalti del palazzetto dello sport di San Vincenzo, i tifosi farnesi continuano ad incitare la squadra ma serpeggia la preoccupazione che il sogno possa svanire di nuovo. Cinque giorni fa l’impresa non è riuscita. La vittoria contro San Severo non è bastata.

“Una sconfitta ai punti” titolavano i giornali, come se fosse un incontro di Boxe. Ma stasera serve un K.O., non ci sono mezze misure: o si va in paradiso oppure si cade al tappeto.

E quando il gioco si fa duro e la situazione volge al peggio, serve cuore, serve coraggio, forse serve addirittura un eroe. Dicono che quando un giocatore indossa la maglia dalla propria città accada qualcosa di magico, una sensazione strana, indescrivibile, che doni una forza inaspettata nei momenti più difficili. Sarà questo probabilmente, il segreto di David Petrucci, guardia farnese di 30 anni. David, nel momento più difficile del match e forse dell’intera stagione, carica sulle sue spalle l’intera squadra e le speranze di una città, la sua città, Campli.

A 5 minuti dall’ultima sirena della stagione, prende palla vicino alla metà campo, si porta sull’arco dei tre punti e senza paura scocca il tiro che cambierà l’esito della partita. “La triplaaa….segna Petrucci!” E’ l’urlo di Flavio Santori, speaker dell’emittente Super J che trasmette la diretta via satellite.

Piazza Vittorio Emanuele ed gli ultras “Cani Sciolti” sugli spalti del palazzetto esplodono in un immenso boato all’unisono. David si volta verso tifosi e telecamera, ed indica il cuore, il gagliardetto del Campli Basket stampato sulla canotta, quasi a voler dire a tutti “ Tranquilli, ora ci penso io, questa è casa mia..”

Quel gesto basta per suonare di nuovo la carica. Ancora lui, passano pochi secondi, uno contro uno, batte il suo marcatore e va a canestro segnando altri due punti. Il distacco che faceva paura è stato azzerato e con esso anche l’entusiasmo degli avversari. E’ l’inizio di un mostruoso parziale di 21 a 0 in cui David subisce falli, segna liberi, recupera palloni ovunque ed ispira i compagni che prendono in pugno la situazione e assestano tutti insieme il colpo decisivo alla sfida.

I momenti che seguono mi ricordano tanto le vittorie nei match della final eight di Coppa Italia di 15 mesi fa, che raccontai tra queste pagine, ma stavolta l’esito finale è tutta un’altra storia: come allora le lacrime sincere di un Presidente, Pietro Quaresimale, che che nel frattempo, è stato eletto Sindaco della città, lasciando l’incarico societario ad Emiliano Impaloni. La grinta di uno staff eccellente che non hai mai mollato e aspettava questo momento dal lontano 2004. Ed il nuovo Coach Piero Millina, che tra le lacrime, con immensa umiltà dice “Non sono abituato a vincere…è bellissimo, grazie ragazzi”.

E come sempre il tifo, con i Cani Sciolti che cantano a squarciagola il “Miserere Domini” a 500 km dal PalaBorgognoni. Tifosi, appassionati, semplicemente sportivi, tutti commossi dalla gioia come alla fine di un bellissimo ed emozionante film di hollywood, in cui l’oscar del miglior attore protagonista ha un solo nome: David Petrucci.

Alle 22.13 di calda sera di giugno, la storia di una cittadina che vive di basket, si riconcilia con la propria tradizione, nella più bella favola sportiva che questa terra meravigliosa potesse immaginare. Campli è in serie B. Bentornata!