Basket Serie C Nazionale. Vince il Campli. Perde a Falconara il Pescara

I farnesi parteciperanno ai play-off promozione

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Basket Serie C Nazionale. Vince il Campli. Perde a Falconara il Pescara




ABRUZZO. Chiude nel migliori dei modi la regular season la Globo Allianz Campli dominando dal primo all’ultimo istante di gara la malcapitata Sicoma Valdiceppo che lascia il PalaBorgognoni con oltre 40 punti di distacco.
Ennesima prova di forza quindi dei farnesi che chiudono con 101 punti portando ancora ben 5 uomini in doppia cifra (Di Giuliomaria 17, Gaeta, Petrucci e Fattori 15, Rotundo 11).
Partita mai in discussione con gli uomini di Caoch Millina che piazzano il primo allungo già nei 10 minuti iniziali con Di Giuliomaria e Petrucci particolarmente ispirati (23-17). Nel secondo quarto Campli aumenta costantemente il margine grazie anche ai canestri di Bergamin, Duranti e Fattori che fissano lo score sul 48-30 prima del rientro negli spogliatoi per il riposo lungo.
Stessa musica nella ripresa, la Sicoma viene sistematicamente fermata dai biancorossa che continuano impassibili a macinare gioco e punti in attacco con Montuori e Serafini a guidare l’orchestra per l’80-45 di fine terzo quarto.
Nell’ultimo periodo non cala la concentrazione di Campli che continua a lottare su ogni pallone come se giocasse punto a punto, capitan Gaeta sfoggia tutto il suo repertorio e Rotundo, implacabile dalla lunetta, fa segnare il centello. 101-59 il risultato finale per la gioia dei sostenitori biancorossi che hanno visto in campo per l’ennesima volta una squadra mai doma e con la sola voglia di vincere.
Finisce qui la regular season con una Globo Allianz Campli dai numeri eccezionali, 12 vittorie consecutive, miglior media realizzativa del girone con 79,3 punti a partita e miglior percentuale nelle conclusioni da due punti, ben tre gli uomini con una media punti in doppia cifra (Petrucci, Di Giuliomaria e Fattori) e ancora tre i ragazzi che la sfiorano (Bergamin, Gaeta e Duranti). Di Giuliomaria domina la classifica rimbalzi mentre Montuori si piazza tra i miglior assist man. Anche la fase difensiva è tra le migliori del girone con soli 68 punti subiti di media e ben 49 stoppate. Numeri da capogiro, ma soprattutto numeri che affiancati da un atteggiamento ed un carattere da grande squadra fanno di Campli un gruppo consapevole di potersela giocare su ogni parquet.
Si va ora con il pensiero alla poule promozione B che vede Campli inserita nel Girone H con la Allianz San Severo (vincitrice del girone H), la Pallacansetro Fabiani Formia (terza classificata nel girone G) e la Vis Reggio Calabria (prima classificata nel girone I).
PERDE INVECE IL PESCARA A FALCONARA
La prima stagione in un campionato nazionale nella giovane storia Pescara Basket si chiude con una sconfitta interna: a prevalere è infatti Falconara, che si impone sul parquet del PalaElettra con il punteggio di 74-94. Un risultato che non altera, oltre al piazzamento finale in decima posizione, il giudizio positivo su un torneo che ha visto Stilla e compagni fronteggiare nella maggior parte dei casi compagini più blasonate ed esperte, che potevano schierare in molti casi giocatori di categoria abbondantemente superiore.
Esempio lampante in tal senso è stata la partita in questione, disputata contro un'avversaria costruita per la promozione in Serie B, e che si giocherà meritatamente le proprie carte nei playoff avendo chiuso al secondo posto. Alla chiara differenza di organici si è inoltre aggiunta la situazione di emergenza in casa biancazzurra, con le assenze di De Luca e Di Giandomenico, quest'ultimo a referto solo per onor di firma come Maggiotto tra le fila ospiti. Coach Merletti (squalificato e sostituito in panchina da Sandro D'Incecco) è dunque costretto a spremere al massimo i pochi effettivi a disposizione (in quattro chiuderanno sopra i 34 minuti di utilizzo), iniziando la gara con Di Marcello, Febo, Pira, Adonide e Stilla. La Sandretto risponde con Gnaccarini, Tessitore, Bartoli, Pozzetti e Baldoni: l'avvio è decisamente favorevole agli ospiti, che dopo il canestro iniziale di Stilla piazzano un perentorio 0-11 costringendo la panchina di casa al time-out, viste anche le cinque palle perse messe assieme da Pescara nei primi tre minuti. Al rientro in campo Pozzetti e Tessitore continuano a martellare il canestro ospite, con Stilla a tenere in linea di galleggiamento i suoi (10 punti del centro pugliese nel primo quarto), infilando la bomba del -7, a cui fa seguito quella da distanza siderale infilata da Febo. Il quintetto di casa torna fino al -4 con Di Marcello, ma due triple di un indiavolato Tessitore ristabiliscono le distanze, con un canestro di Pozzetti che chiude sul 19-29 un primo quarto praticamente perfetto (12/17 dal campo) in casa marchigiana.
La Sandretto inizia il secondo periodo con un mini-parziale di 0-4, continuando ad alternare con profitto il gioco vicino e lontano da canestro, avendo peraltro ottimi interpreti a disposizione in entrambi i reparti. I ragazzi di coach Merletti si affidano al tiro perimetrale con le conclusioni di Febo e Di Marcello, a cui rispondono però Chiorri e Gnaccarini, con Falconara che mantiene 14 punti di vantaggio a metà della seconda frazione. I ritmi di una gara frenetica e con gli attacchi a prevalere sulle difese si abbassano un pò negli ultimi minuti del primo tempo: Bartoli e Adonide sono entrambi precisi dalla linea del tiro libero, poi l'ennesima tripla impossibile di Febo riavvicina i locali, con il 2/2 di Stilla a chiudere il 7-0 di parziale che consente a Pescara di imboccare il tunnel degli spogliatoi con cinque sole lunghezze da recuperare, sul 36-41.

Al rientro sul parquet la Sandretto prova subito a scappare con Benini ed Esposito, ma Pira si inventa un gioco da tre punti e con la bomba infilata da Di Giorgio i padroni di casa sono nuovamente a -5, margine che resta immutato nei successivi due minuti con entrambe le squadre che trovano buone soluzioni vicino a canestro. Gli ultimi minuti del terzo periodo si riveleranno però fatali per le speranze pescaresi di portarsi a casa la gara: dopo l'1/2 a cronometro fermo di Di Giorgio, Falconara infilerà infatti un mortifero break di 4-15, sospinta dai canestri di Bartoli, Pozzetti e Tessitore: all'ultimo intervallo il tabellone recita 51-68 in favore dei marchigiani.
Una montagna che diventa improvvisamente durissima da scalare, anche perchè un minuto dopo l'infortunio occorso a Pira riduce ulteriormente le già scarsissime rotazioni del coach pescarese. Pescara nonostante l'emergenza continua però a battersi senza mollare, e con quattro liberi di Adonide a cui fa seguito un canestro di Febo torna a -12 sul 60-72, costringendo coach Reggiani alla sospensione. Falconara però rientra con il piglio giusto sul parquet, guadagnandosi tiri liberi con Valentini e Tessitore, e chiudendo definitivamente le ostilità con due triple di Chiorri e del solito ex Montegranaro (65-84 a 4:30 dal termine). Gli ultimi minuti diventano così pura accademia, con gli ospiti a sfruttare la mano caldissima dall'arco (12/25 a fine partita) e Pescara che con i soliti Febo e Stilla (43 punti in due) segna gli ultimi canestri della propria stagione. Il match termina sul 74-94.