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Mondiale superbike, incidente per il pilota Federico D’Annunzio a 180 km orari

Lussazione della spalla e rottura della testa dell’omero

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Mondiale superbike, incidente per il pilota Federico D’Annunzio a 180 km orari




ASSEN (OLANDA). Un campionato che non vuole proprio saperne di decollare quello del pilota abruzzese Federico D’Annunzio, impegnato nel Mondiale Superbike, categoria Superstock 1000 in sella ad una BMW S1000 HP4.
In Olanda, nell’impegnativo Circuito di Assen, definito l’”Università della moto” la gara di ieri è stata caratterizzata da una serie di incidenti ed esclusioni tra cui quella di Federico D’Annunzio.
Quasi analogamente a quanto capitato domenica scorsa in Spagna ad Aragon, il primo giro è stato caratterizzato da numerose cadute e mentre la diretta tv trasmetteva la tragedia sfiorata dal pilota Tamburini e la bandiera rossa sventolata dai giudici di gara, in un altro punto del circuito avveniva l’incidente di Federico D’Annunzio.
Le prime immagini di D’Annunzio trasmesse in tv sono state quelle durante il trasporto al Centro Medico dove in seguito agli accertamenti di rito, la diagnosi è stata di “lussazione della spalla e rottura della testa dell’omero”. Minuti di grande apprensione dunque, per i numerosi tifosi che stavano seguendo la gara dall’Italia ed immediato il tam tam sui Social Network in cui ci si interrogava sullo stato di salute del pilota.

TEMPI DI RECUPERO LUNGHI
«All’uscita di un curvone ho dato gas ma la moto mi ha disarcionato ad una velocità di circa 180 chilometri orari. L’impatto è stato durissimo e ho continuato a rotolare strisciando sull’asfalto per diverse decine di metri- ha dichiarato Federico D'Annunzio dal Centro Medico, continuando- Non ho mai provato un dolore così forte in tutta la mia vita, neanche a seguito della rottura delle clavicole; nonostante gli antidolorifici sono davvero molto sofferente. I tempi di recupero si prevede siano lunghi, la prognosi è di un mese di stop, ma domani al mio rientro in Italia approfondiremo gli esami per accertare anche la condizione di muscoli e tendini. Non è stata proprio la gara che speravo. In mattinata il Warm Up era andato molto bene ed ero davvero molto molto carico. Adesso l’obiettivo è fare il possibile per poter gareggiare ad Imola».
La gara si è conclusa con la vittoria di Lorenzo Salvadori, seguito da De Rosa e Jezek; la prossima tappa si terrà in Italia, ad Imola il prossimo 10 maggio.